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 È una vita che ti aspetto (fabio volo)

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AutoreMessaggio
armonia_completa
Oltre l'apparenza....
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MessaggioTitolo: È una vita che ti aspetto (fabio volo)   Gio Lug 09, 2009 3:09 am

«Non sapevamo di amare troppo. Non sapevamo che amare troppo è un male dell’anima, anzi detto “freddamente” è un disagio psichico determinato da una dipendenza a una sorta di droga della quale non si può fare a meno. Non sapevamo di amare troppo finchè fino a ieri la dedizione totale all’altro era incondizionata, generosa, dimentica dei propri diritti…esemplare.

Tante, troppe cose avverse della mia vita, me le sono volute, e il ginepraio inestricabile nel quale mi dibatto senza trovare una via di uscita me lo sono fabbricato da me, con la mia mente e il mio cuore, nell’ansia di investire quello straordinario patrimonio affettivo, di darli un senso, finendo di collocarlo dove apparentemente ce n’è bisogno, e al servizio di qualcuno che ne fa spreco, senza nessuna intenzione o preoccupazione di ricambiare.Solo dopo aver acquistato la lucidità necessaria, quindi quando si è deciso di sfuggire, da con confondere con “fuggire” bisogna imparare a starsene tranquille, a guarire…per salvarsi la vita.
Salvarsi la vita, non è solamente impedirsi di morire fisicamente, ma salvare la nostra persona da maltrattamenti morali, a volte anche da quelli fisici, anche se non si sa per quale motivo, si è dipendenti da questi comportamenti, come se fosse la giusta punizione per la nostra inadeguatezza, per il nostro valere nulla…e quindi dobbiamo pagare, “giustamente pagare”, non rendendoci conto che distruggiamo il nostro “io”…la nostra identità di persona.
Il momento in cui si decide di spezzare questa dipendenza, è morire e cercare di rinascere, nonostante dall’altra parte, compagno/compagna/amica, tenti disperatamente, con messaggi ancora più violenti, di farci ritornare sui nostri passi, non a caso le persone ripetono proprio perchè cercano di riaccendere in noi quel meccanismo di dipendenza, di riavvolgerci nella spirale di dare…“nonostante tutto”, andare oltre “nonostante tutto”…giustificare “nonostante tutto”…
Nessun amore giustifica la distruzione morale o fisica della nostra persona, solo se si avrà la giusta stima di se stessi, si potrà sperare di avere un rapporto alla pari, uno scambio equo di dare/avere, sottovalutarsi porterà a farci calpestare,comprendere gli altri a tutti i costi ci porterà a non avere tempo di comprendere noi, i nostri desideri le nostre ambizioni, a non essere serene forse la cosa più bella che possiamo dire, quando proviamo amore per qualcuno è questa:
Ti chiedo di stare con me non perchè senza di te io sia infelice: sarei egoista, bisognoso e interessato alla mia sola felicità, e così tu saresti la mia salvezza. Io ti chiedo di stare con me perchè la mia vita in questo momento è veramente meravigliosa, ma con te lo sarebbe ancora di più. Se senza di te vivessi una vita squallida, vuota, misera non avrebbe alcun valore rinunciarci a te. Che valore avresti se tu fossi l’alternativa al nulla, al vuoto, alla tristezza? Più una persona sta bene da sola, e più acquista valore la persona con cui decide di stare. Spero tu possa capire quello che cerco di dirti.
Come potrei convincerti che saprò amarti se non sapessi amare me stesso? Come potrei renderti felice se non potessi rendere felice me stesso? Da questo momento mi tolgo ogni armatura, ogni protezione. Con questo non ti sto dicendo “viviamo insieme”. Ti sto dicendo “Viviamo”. Punto.Non sono innamorato di te…Io ti amo.Per questo sono sicuro. Nell’amare ci può anche essere una fase di innamoramento, ma non sempre nell’innamoramento c’è vero amore. Io ti amo. Come non ho mai amato nessuno prima. E sono anche innamorato di te.»
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cioccolataconpanna
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MessaggioTitolo: Re: È una vita che ti aspetto (fabio volo)   Gio Lug 09, 2009 10:46 pm

Di innamorarsi sono capaci tutti, e a tutti può accadere. Amare una persona è un'altra cosa. Quello l'ho dovuto imparare... Un posto nel mondo,Fabio Volo
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MessaggioTitolo: Re: È una vita che ti aspetto (fabio volo)   Ven Lug 10, 2009 4:08 pm

Amare una persona è proprio un'altra cosa...è oltre ogni limite. nuoooo daiii
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armonia_completa
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MessaggioTitolo: Re: È una vita che ti aspetto (fabio volo)   Ven Lug 10, 2009 8:47 pm

il problema è che non sai controllarlo e quando accade ti perdi.... shoooock
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giancarlo
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MessaggioTitolo: Re: È una vita che ti aspetto (fabio volo)   Ven Lug 10, 2009 9:16 pm

è normale che ti perdi è il tuo cuore che ti comanda e non ci puoi fare nulla
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armonia_completa
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MessaggioTitolo: Fabio Volo - Un posto al mondo   Dom Lug 12, 2009 5:03 pm

Un posto nel mondo
sabato, ottobre 27, 2007

Vi è mai capitato di sentire che la direzione che state seguendo non vi appartiene più? Ho regolarmente la sensazione di voler andare in un posto, non so bene quale sia il posto che intendo raggiungere, una cosa è sicura conosco la direzione.
Sostanzialmente è come trovarsi nella mega stazione di Milano, tra le numerose possibilità? la scelta è imbarazzante. Se non altro conosco la direzione in cui intendo muovermi e a scanso di equivoci prendo treni a lunga percorrenza, in modo da poterci stare a lungo e non dovemi preoccupare di dover cambiare spesso.Aspetto positivo da non sottovalutare è che mi sento in una mega stazione in cui c'è più scelta rispetto alla stazioncina in cui i treni scarseggiano e le direzioni possibili sono solo nord e sud.
Un treno l'ho preso ben 4 anni fa, la direzione era quella giusta, ho comprato il biglietto e via si parte... mentre mi trovavo sul treno ho osservato che se la direzione per i primi 2 anni coincideva con il mio percorso ideale, piano piano si è portato in una direzione diversa...
All'inizio la differenza era minima ma poi è diventata sempre più importante... alla fine mi trovo a voler scendere dal treno per tracciare una nuova rotta.
Una riflessione: perchè penso sia virtuoso sapere la direzione e non cambiare mai treno?Mi spiego meglio, da una parte mi sento dire che una volta preso un treno non dovrei mai scendere fino al capolinea... al massimo dovrei scendere tracciare un nuovo percorso, ma fare in modo che sia quello giusto, prenderlo e ancora una volta non scendere mai dal treno.
Accidenti, non lo so dove voglio andare, come si chiama il posto che devo andare a visitare, so solo la direzione in cui si trova... e il modo migliore che ho di farlo è di scegliere fra i treni disponibili quello che viaggia in quella direzione prenderlo ed aspettare di capire quando è ora di scendere per prenderne un altro...
Diciamo che per ora è il modo migliore che ho trovato per cercare il mio posto nel mondo. Se non altro mi capita di incontrare persone e di condividere con loro parte del mio viaggio.
Se non altro ora lo so, sto per prendere un nuovo treno, conoscerò nuove persone e probabilmente dopo un po' mi accorgerò di dover fare una nuova correzione della rotta.Si tratterà? quindi solo di scendere, vedere fra le scelte possibili quella che corrisponde al mio percorso ideale ed imbarcarmi in una nuova avventura...Ora che ci penso, non è male come modo di viaggiare... ci vuole del tempo per raggiungere la meta, qualunque essa sia (comincio a pensare che si sposti e lo faccia apposta a farsi seguire), ma il divertimento è assicurato.
Per fortuna i treni che scelgo si fermano ogni tanto e così non sono costretto a scendere al volo...
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MessaggioTitolo: Re: È una vita che ti aspetto (fabio volo)   Dom Lug 12, 2009 5:19 pm

a volte capita di pensare che la strada che ho intrapreso o il treno dove viaggio non sia quello giusto, che forse ho sbagliato qualcosa, ma infondo decidiamo davvero quale treno prendere?
io sono molto fatalista e credo che infondo sia la vita che scelga la direzione per noi, nel bene o nel male, avrei potuto certo scegliere altre direzioni ma se è in quel posto che dovevo arrivare presto o tardi, con difficoltà o meno ci sarei arrivata comunque.
è che ogni cosa nuova un pò ci spaventa, abbiamo paura di sbagliare, di perderci per strada o di perdere molto di ciò che abbiamo, l'incerto l'ignoto fa sempre un pò paura ma bisogna comunque andare avanti non ci si può fermare in punto e star lì, la vita è movimento è rinnovazione è un continuo susseguirsi di bello e di brutto, teniamo da parte il bello a dal brutto impariamo in futuro a salire sul treno migliore, non dico giusto perchè è difficile capire quale sia giusto ma perlomeno migliore.

silva
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MessaggioTitolo: Re: È una vita che ti aspetto (fabio volo)   Mer Ago 19, 2009 2:17 pm

Aggiungo anche qui,
seguendo l'indicazione di deli
la citazione di Fabio Volo che ho postato nei saluti quotidiani....


"Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità?
La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati.
Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi.
Sei castrato nei sentimenti. Sei bloccato.
Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde?
Diceva che vivere era la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste e nulla più."


(Fabio Volo, da "E’ una vita che ti aspetto")
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MessaggioTitolo: Re: È una vita che ti aspetto (fabio volo)   Mer Ago 19, 2009 11:13 pm

"....Sei castrato nei sentimenti. Sei bloccato.
Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde?
Diceva che vivere era la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste e nulla più."
castrato dai sentimenti, assurdo dirlo ma spesso quando leggo certe affermazioni di fabio volo, una persona che immedesimo genuino e blando come uno di noi, mi ritrovo anche in certe "sparate" fresche ed un pò acerbe in certe espressioni ma così naturali anche in altre....
castrato poi me lo sento a pelle che si modella perfettamente al mio stato d'animo quando vivo, quando mi estendo completamente con le mie vibrazioni e percezioni e quando mi lascio trascinare da quelle onde che mi catturano per poi castrare appunto la mia fragilità impedendomi di muovermi liberamente ma condizionandomi come se senza quell'essenza non fossi nulla, e mi sento impotente e vulnerabile....
i sentimenti ti stordiscono e ti annullano, perché tu non ti riconosci più nelle tue azioni spontanee e naturali, perché tu ora agisci in funzione di altro e non ragioni più, succube di qualcosa di più potente che ti ha posseduto e penetrato le viscere....
come quel libro "il profumo" te ne impossessi o forse più terribilmente ti fai possedere e non esisti più, deli
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MessaggioTitolo: Re: È una vita che ti aspetto (fabio volo)   Mer Ago 19, 2009 11:54 pm

Ti chiedo di stare con me non perchè senza di te io sia infelice: sarei egoista, bisognoso e interessato alla mia sola felicità, e così tu saresti la mia salvezza. Io ti chiedo di stare con me perchè la mia vita in questo momento è veramente meravigliosa, ma con te lo sarebbe ancora di più. Se senza di te vivessi una vita squallida, vuota, misera non avrebbe alcun valore rinunciarci a te. Che valore avresti se tu fossi l’alternativa al nulla, al vuoto, alla tristezza? Più una persona sta bene da sola, e più acquista valore la persona con cui decide di stare. Spero tu possa capire quello che cerco di dirti.


Questo paragrafo esprime a pieno e con estrema chiarezza l'idea che ho maturato crescendo.
Queste frasi le condivido totalmente.
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armonia_completa
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MessaggioTitolo: IL GIORNO IN PIU' FABIO VOLO   Ven Apr 13, 2012 7:21 pm



IL LIBRO CHE PREFERISCO.... L'HO LETTO ALMENO 4 VOLTE.... MI PRENDE.... MI PORTA LONTANA E FA SOGNARE...
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