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 lasagne bianche al radicchio trevigiano

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AutoreMessaggio
cioccolataconpanna
Oltre l'apparenza....



MessaggioOggetto: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Dom Nov 15, 2009 11:06 pm

Lasagne bianche al radicchio

Ingredienti:

250 gr. di lasagne
500 gr. di radicchio trevigiano
50 gr. di emmenthal
50 gr. di provola affumicata
50 gr. di parmigiano grattugiato
3 fette di prosciutto crudo
500 ml. di besciamella
sale e pepe q.b.
noce moscata
Preparazione:
Lavare il radicchio e tagliarlo fine, metterlo a cuocere in una padella dove avete fatto soffriggere un po’ di olio con poca cipolla.
Salate e pepate, lasciate cuocere fin quando non si è asciugata nella sua acqua.
Una volta freddo unire i formaggi e il prosciutto sempre tagliati molto fini, mescolare con la besciamella ( tenetene un po’ da parte per ricoprire la pasta).
Se volete fare la besciamella a casa vi serviranno anche:

500 ml. di latte caldo
40 gr. di farina
40 gr. di burro
sale
noce moscata
Sciogliere il burro, unire la farina , il sale e la noce moscata, mescolate con una frusta e mettere il latte caldo tutto in una volta, finire di cuocere fin quando non si è addensata la besciamella.

Preparate le vostre lasagne mettendo uno strato di pasta e uno con il composto al radicchio.
Ricoprite l’ultimo strato solo con besciamella e spolverizzate con parmigiano grattugiato.

Cuocere in forno a 180° per 30 minuti circa. Per i primi 20 minuti coprite la teglia con un foglio di alluminio, poi toglietelo per lasciar colorare la superficie.

Le ho mangiate proprio oggi...e vi assicuro che sono ottime...e facili da preparare... ho ragione io!
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Keko
Penna esperta
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MessaggioOggetto: Re: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Lun Nov 16, 2009 11:14 am

Radicchio di Treviso, cicoria nobile

Rosso e bianco, di mantello, con le foglie che si avviluppano elegantemente come bracci di fiamma, bello da vedere. “Treviso's Chicory" per gli americani, “Chicorée Rouge de Treviso” per i francesi. Un “nome” tradotto che dice tutto

Pianta proletaria, che si fa crescere nell’acqua di sorgiva, al coperto, in modo che le coste siano bianche e le foglie incredibilmente rosse.
Pianta che richiede il lavoro manuale per essere mondata dalle foglie esterne, marce alla raccolta, per essere modellata nella sua radice con un corto coltello a uncino, per essere confezionata in deliziosi ciuffi e belle casse, a impreziosire i banchi dei verdurai.
Di radicchi, in realtà, ce ne sono molti. Nella Marca Trevigiana si possono enumerare come “radicchio precoce” (quello di settembre-gennaio), “radicchio tardivo” (dicembre-marzo, detto anche “spadone” per via della radice lunga) e “radicchio variegato” di Castelfranco (novembre-marzo). Quest’ultimo ha il dono della leggiadria, più che un mantello ha l’aspetto di una nuvola giallina, puntinata di rosso.

Anche la sua storia è particolare. Sia testi romani sia testi cinquecenteschi parlano di lattughe venete rosse, spontanee. La tecnica di forzatura, necessaria per ottenere artificialmente il prodotto finale, si dice che sia stata utilizzata per la prima volta alla metà del XVI secolo.
Ma è Francesco Van den Borre a farne un’arte. Progettista di parchi e giardini, il belga viene chiamato nel 1860 a Villa Palazzi a Dosson, per realizzare un giardino all’inglese. Lo fa, ma sperimenta anche le tecniche di imbianchimento utilizzate per la “cicoria di Bruxelles” sulle colture locali di radicchio, realizzando così il radicchio rosso “moderno”. Il figlio Aldo ne affina le tecniche, con l’imbianchimento fatto in vasche in cui passa acqua pura di falda a temperatura costante. E, per il variegato, in serre con molta umidità e poca luce.
Si può quindi dire che la cicoria rossa sia nata fra Preganziol e Dosson, nell'area rinchiusa fra i parchi di Villa Reale e Villa Palazzi, sul Terraglio.


Coltivarlo, un’arte

Oggi il radicchio è protetto sia dal marchio igp dell’Unione Europea (che copre le zone di produzione in provincia di Treviso, Venezia, Padova), sia dal Consorzio per la Tutela (con disciplinare di produzione).
La cicoria rossa è seminata in estate e lasciata crescere su terreni argillosi, in modo che la radice a fittone possa svilupparsi. La varietà precoce viene raccolta verso la metà di settembre, mentre quella tardiva a metà novembre. Con l’abbassamento della temperatura, il radicchio cambia gradatamente la colorazione. Da un verde intenso, a volte screziato di rosso, diventa rosso vinoso. Viene raccolto e messo in ampie vasche coperte, dove scorre sulle radici l'acqua sorgiva di pozzi artesiani, a temperatura costante di 17 gradi.
Ciò permette la forzatura, ossia la produzione di nuovi germogli dalle riserve della grossa radice. Dopo otto, dieci giorni, i mazzi vengono portati in stalla e tenuti su un letto di segatura o paglia, per altri due giorni, in modo che portino a termine la maturazione e si asciughino. Poi, si tolgono le foglie marcite esterne, si pela la radice, si lava e si mette in cassetta.
È quindi la forzatura-imbianchimento a dare le caratteristiche al radicchio: si forza la pianta a formare nuove foglie che, in assenza di luce, hanno pochi pigmenti verdi e perdono la consistenza fibrosa, diventando croccanti e amarognole. Si può dire che il radicchio rosso è il nuovo germoglio della pianta messa a riposare al buio in un letto di acqua fredda. Da cui il nome poetico di “fiore che nasce dalle acque d’inverno”.
(da:www.mondointasca.org)
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MessaggioOggetto: Re: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Lun Nov 16, 2009 1:39 pm

hahahah lasagne bianche al radicchio trevigiano postate da Monica....

devono essere squisite cucinate così, io ci avevo provato ma

riproverò sono una capocciona ma alla fine ci riuscirò

Keko dopo la tua eloquente descrizione dell'arte di coltivare il radicchio trevigiano....

mi spiego perché lo fate pagare un "accidenti"

non sapevo di questa elaborata coltivazione, e non spiegavo certi prezzi....

a Chocky e Keko da Sirio
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dharma
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MessaggioOggetto: Re: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Lun Nov 16, 2009 5:21 pm

ottimo ,,,queste le posso mangire anch'io!!!!

e adoro le lasagne monica
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lisa
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MessaggioOggetto: Re: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Lun Nov 16, 2009 5:37 pm

a Monica per questo altro suggerimento che farò mio quanto prima!!


più o meno preparato nello stesso modo,usando radicchio,provola affumicata,burro per mantecare,e parmiggiano ho preparato il risotto e devo dire che mi ha soddisfatta molto!

da
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cioccolataconpanna
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MessaggioOggetto: Re: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Lun Nov 16, 2009 9:21 pm

Personalmente adoro il radicchio...e dunque oltre alle lasagne lo uso ,come ha scritto Lisa, per fare il risotto e anche la pasta(rigorosamente mezze maniche) alla quale aggiungo anche la salsiccia...
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MessaggioOggetto: Re: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Mer Nov 18, 2009 10:49 am





Ottima questa ricetta, la metterò in pratica la prima volta che avrò ospiti. Adoro il radicchio!

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Ros
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MessaggioOggetto: Re: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Mer Nov 18, 2009 12:04 pm

Ottima davvero... io l'ho provata con quel radicchio lungo e meno costoso, ma quello che adoro è l'altro ma non so dirvi il nome esatto. So che ha la costa e la foglia più stretta e sottile...

Keko, come si chiama quello che piace a me???
eh??
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Keko
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MessaggioOggetto: Re: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Mer Nov 18, 2009 2:35 pm

Ros ha scritto:
Ottima davvero... io l'ho provata con quel radicchio lungo e meno costoso, ma quello che adoro è l'altro ma non so dirvi il nome esatto. So che ha la costa e la foglia più stretta e sottile...

Keko, come si chiama quello che piace a me???
eh??


Questo è il treviso il massimo del radicchio italiano, gambo più lungo ottimo consumato anche in pinzimonio.... Forse fai riferimento a quello di Verona, che costa un pò meno ed è ottimo come prodotto.... Non dimentichiamoci di quello di Chioggia piccolo e compatto adatto ai risotti, per finire il buon radicchio di Lusia (Rovigo) coltivato sulle terre sabbiose dell'Adige.....
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MessaggioOggetto: Re: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Gio Nov 19, 2009 7:43 pm

posto le immagini di due radicchi..... sono entrambi trevigiani?

il primo lo consumiamo in insalata (ci ho fatto anche un risotto)
(e costa moltissimo )

il secondo lo faccio al forno semplicemente prima metto un filo d'olio e sale
e poi inforno finché appassisce un po'.... (costa meno)

hahahah attendo delucidazioni dai veneti del forum ho ragione io!

(mi riferisco all' immagine di sinistra)

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Keko
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MessaggioOggetto: Re: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Gio Nov 19, 2009 8:47 pm

Il primo nella foto è il trevigiano o tardivo...è molto caro, ma molto buono!!! Il secondo è leggermente amaro non conosco l'area di produzione ..... Sicuramente saprà meglio di me cioccolataconpanna!!!
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cioccolataconpanna
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MessaggioOggetto: Re: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Gio Nov 19, 2009 8:58 pm

Mi cogliete impreparata... eh?? però penso sia una varietà del radicchio di Verona... eh?? Carla perchè il radicchio al forno non lo avvolgi nella pancetta affumicata cosi è più saporito???
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MessaggioOggetto: Re: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Gio Nov 19, 2009 9:14 pm

cioccolataconpanna ha scritto:
Mi cogliete impreparata... eh?? però penso sia una varietà del radicchio di Verona... eh?? Carla perchè il radicchio al forno non lo avvolgi nella pancetta affumicata cosi è più saporito???



nuoooo daiii Monica una volta tanto che mangiamo un cibo dietetico nuoooo daiii

comunque l'idea ovviamente mi alletta hahahah

tu sei una garanzia in cucina

per cui, proverò e riferirò.....

P.S.: si keko è molto caro, ma molto buono hai proprio ragione
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Elettra
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MessaggioOggetto: Re: lasagne bianche al radicchio trevigiano   Ven Giu 04, 2010 3:06 pm

Queste le ho provate, solo con la provola affumicata pero'.

Sono piu' che buone, peccato che con questo caldo non si possano piu' fare.....
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lasagne bianche al radicchio trevigiano

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