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 Il ruolo dei prof

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Ishindenshin
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MessaggioTitolo: Il ruolo dei prof   Gio Mar 04, 2010 12:21 am

Vorrei condividere con voi un argomento che mi sta molto a cuore.
Il ruolo educativo che hanno i docenti delle scuole medie inferiori e superiori.
Ho due figlie adolescenti e molto spesso mi accorgo dai loro discorsi quanto è importante la relazione con il proprio prof, più dell'apprendimento della materia stessa.
Penso che trasmettere il sapere non sia semplicemente relazionare una serie di concetti ma molto di più.
Secondo me è importante la comprensione e la conoscenza dell'altro (inteso come singolo alunno o come classe) per far arrivare le nozioni attraverso una comunicazione aperta che si modula di volta in volta secondo la situazione, considerato anche il fatto che sono ragazzi in crescita e dunque in continuo cambiamento.
Talvolta succede che le mie figlie mi dicano "quella prof è brava" oppure "mi capisce" proprio perchè si sentono considerate ed accettate.
E questo mi spiega perchè amino di più ora una materia ora un'altra, secondo chi la sta insegnando!
Credo che l'aspetto della relazione e della comunicazione non sia insegnato a chi insegna. Quando c'è, è frutto di una vocazione.
Viviamo senza dubbio in un periodo in cui la scuola pubblica è davvero povera di mezzi ed il lavoro dei docenti è poco riconosciuto, ma ciò non deve essere una giustificazione: nelle loro mani passano i futuri adulti della nostra società!
Anche se il ruolo fondamentale educativo spetta alla famiglia, beninteso.
Ho fatto la rappresentante di classe ed ho spesso constatato che in situazioni di disagio dell'alunno, fuori dai modelli comportamentali "entro, saluto, mi siedo, sto attento, non disturbo la lezione, studio, faccio i compiti, etc etc" gli insegnanti sono spiazzati e non hanno altro strumento che la punizione ed il giudizio che l'alunno è un problema.
E se il problema fosse la loro inadeguatezza, la mancanza di strumenti per fronteggiare una situazione che non rientra nell'ordinario "cliché" dell'alunno modello che appunto problemi non ne dà?
Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni ed esperienze in merito.
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namogle
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Gio Mar 04, 2010 1:07 am

bell'argomento sai la scuola dal mio punto di vista ha perso molto in quanto rispetto
una volta si dava del lei alle maestre ora dicono ciao
i proffessori erano rispettati ora sono i prof
allora cosa è che è sbagliato quelle persone che tentano di educare una società che non ha più educazione e rispetto
o noi genitori che non diamo più regole ai nostri figli
io non sono estremista penso che genitori e insegnati come tutti gli adulti dovrebbero essere fari nel mare per i ragazzi non scogli da superare o da scontrare
questo accade nella scuola ma anche in tutto ciò che riguarda il sociale
i ragazzi hanno bisogno di adulti come esempi da seguire
le regole cmq aiutano a rispettare e essere rispettati
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Gio Mar 04, 2010 7:40 am

eh?? Elena a mio avviso hai esplicitato già dettagliatamente

i punti salienti del rapporto fondamentale tra insegnanti/alunni....

Sottolineo un concetto che condivido pienamente....

Citazione :
Secondo me è importante la comprensione e la conoscenza dell'altro (inteso come singolo alunno o come classe) per far arrivare le nozioni attraverso una comunicazione aperta che si modula di volta in volta secondo la situazione, considerato anche il fatto che sono ragazzi in crescita e dunque in continuo cambiamento.

Infatti per esperienza ritengo non si possa avere una positiva comunicazione

di sapere e nozioni se non attraverso quella che hai definito "una comunicazione

aperta che si modula di volta in volta secondo la situazione"....

E non è un concetto astratto, ma viene dall'esperienza....

le nozioni apprese da insegnanti "comunicativi" non si dimenticano

neanche a distanza di decenni......


Sul rapporto genitori/scuola.... lascio la parola ai genitori....

e penso che Grazia/Elettra che proprio ieri sera ha avuto l'ennesimo

Consiglio di Istituto..... avrà da dire qualche cosa di importante in merito....


sto pensando.. E' solo un primo impatto con questo tema, seguirò il post

e magari cercherò di sviscerare insieme problemi soluzioni prospettive...
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Gio Mar 04, 2010 9:14 am

Elena, Carla, molto interessante questa spunto di riflessione.
Il tempo e' tiranno, in questo momento, dopo aver preparato le colazioni ai due piu' grandi, devo andare a buttare giu' dal letto il mio piccoletto, che la mattina, non ne vuol mai sapere di alzarsi.
Lo riprendo piu' tardi.


Ultima modifica di Elettra il Gio Mar 04, 2010 12:02 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Gio Mar 04, 2010 10:33 am

bella discussione....

io penso che bisognerebbe cambiare delle cose per ottenere dei risultati....

Prima di tutto bisognerebbe ridare di nuovo potere agli insegnanti. In modo tale che chi è davvero uno scapestrato o un delinquente capisca che non può scherzare con gli insegnanti. Oggi i prof sono i primi a non saper trattare con gli alunni perché ci sono ragazzi che non hanno voglia di lavorare, non hanno voglia di studiare, non hanno voglia di fare nulla ma solo di rompere le balle agli altri...e gli insegnanti non hanno nessun reale potere.

Inoltre bisognerebbe riformare la classe insegnante selezionarli in base al merito e alle capacità....la mia prof di inglese veniva ad insegnare come hobby dato che moglie di uno ricco....e questo lo si vedeva nell'insegnamento..infatto io odio tuttora l'inglese.

La passione per una materia deve essere trasmessa dall'insegnante che deve essere capace ad insegnare, voglioso e meritevole di insegnare, MA deve avere anche i mezzi per poterlo fare.

In situazioni di questo tipo....uno studente non modello ma che non è un delinquente ma semplicemente una persona con dei problemi può essere aiutato...

Finché gli alunni saranno circondati da prof incapaci e che non hanno voglia di lavorare come potranno mai rispettare il ruolo dell'insegnante e l'insegnamento stesso?

Finché il prof non avranno i mezzi per poter insegnare per bene e con tranquillità come potranno insegnare per bene la propria materia?

Certo ci sono situazioni fortunate come quella della classe dove io stavo dove tutti eravamo tranquilli...ma ci sono casi dove, come si è potuto vedere dai telegiornali, gli alunni filmano la prof mentre fanno finta di metterle le mani nella mutande...e la prof non ha alcun potere e non può fare nulla e quindi si sente in potente..

Con genitori maleducati un figlio viene maleducato...ma quando il figlio va a scuola e sa che non può non rigare dritto....beh le cose cambiano e il genitore può incazzarsi quanto vuole tanto le cose non cambierebbero...

in queste condizioni le cose secondo me cambiarebbero completamente.
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Gio Mar 04, 2010 12:20 pm

Spero di riuscire ad esprimere quello che sento.
Insegnare non dovrebbe essere una professione come un'altra, ma una missione.
In realta' non e' cosi', lo sappiamo tutti.
Avere molte conoscenze, da parte dei professori, non significa necessariamente essere capaci di trasmetterle ai ragazzi, e questo e' un altro punto.
Gli insegnanti, secondo il mio punto di vista, devono essere autorevoli, non autoritari.
Solo con l'autoritarismo non si ottengono risultati, se non quello di poter dire: "E' una scuola che funziona, ci sono molti bocciati, quindi significa che la scuola e' in grado di selezionare bene".
Questo e' il ragionamento, per me sbagliato, della ministra.
La scuola dovrebbe essere in grado, insieme ai genitori, di insegnare, il rispetto per le persone e per le cose. Dovrebbe essere in grado anche di stimolare i ragazzi e renderli partecipi alle materie di studio.
Ma la scuola non si deve limitare alla pura didattica, deve anche educare. nel significato etimologico del termine, cioe' stimolare i ragazzi, condurli per mano nel "processo attraverso il quale l'individuo riceve e impara quelle particolari regole di comportamento che sono condivise nel gruppo familiare e nel più ampio contesto sociale in cui è inserito".
E qui iniziano, o meglio continuano i problemi, perche' all'esterno, non sempre la famiglia e' all'altezza di questo compito, e la societa', la televisione, i computer....ecc. ecc. non sempre remano nella stessa direzione.

Elena concordo appieno su questo punto:
"Credo che l'aspetto della relazione e della comunicazione non sia insegnato a chi insegna. Quando c'è, è frutto di una vocazione.
Viviamo senza dubbio in un periodo in cui la scuola pubblica è davvero povera di mezzi ed il lavoro dei docenti è poco riconosciuto, ma ciò non deve essere una giustificazione: nelle loro mani passano i futuri adulti della nostra società!"

Questa e' una mia prima riflessione, ma ho intenzione di ritornarci perche' e' un argomento che mi interessa parecchio.
Io ho due figli adolescenti e un terzo alla scuola elementare, o meglio primaria, come si dice ora, e vivo quotidianamente le esperienze di cui parli.
Da quando ho dato le dimissioni al lavoro ho cercato di interessarmi della vita scolastica dei miei figli, sia come rappresentante di classe, che nella commissione mensa, nel comitato genitori, che nel Consiglio di Istituto. Trovo che sia giusto che i genitori si occupino delle problematiche scolastiche, ma ho visto che, la partecipazione agli organi collegiali e' sempre piu' scarsa.
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Gio Mar 04, 2010 7:15 pm

Cara Grazia, concordo in gran parte con quello che hai scritto, ma la partecipazione agli Organi collegiali è scarsa anche perchè questi non hanno nessun potere, e dunque discutere senza risolvere credo che sia uno spreco di tempo, e di tempo ce n'è sempre meno.
Esempio banale: dall'assemblea di classe di mia figli, secondo liceo classico, è emerso un problema da parte degli studenti, che i rappresentanti di classe hanno relazionato al consiglio di classe. Gli studenti a seguito di una situazione incresciosa, e immotivata, verificatasi in classe da parte di un'insegnante, chiedevano in una lettera ai docenti rispetto reciproco e maggiore attenzione ai problemi degli studenti.
La lettera è stata letta a fine consiglio, e non è stata commentata dai docenti presenti, i quali si sono alzati e se ne sono andati come se niente fosse stato detto.
Il giorno dopo, tutti, hanno anche lamentato che cose simili non si erano mai viste prima, sottintendo chiaramente che l'unico rispetto era quello degli studenti per i professori! ...

Mi è arrivata proprio ieri una mail dalla rappresentante dei genitori che la scuola deve essere autofinanziata, già paghiamo un contributo annuo, perchè lo stato non sovvenziona più le scuole pubbliche, ne riporto uno stralcio...


I tagli effettuati aggiungono alla precaria situazione delle scuole, anche un impoverimento e una discontinuità della didattica:

--poche risorse per le supplenze

--poche risorse per i Progetti di arricchimento dell'Offerta Formativa

--vengono tagliate le risorse per i servizi ed i contratti di appalto per le pulizie

Vengono richieste compilazioni di bilanci in modo anomalo...

Le aspettative per l'anno prossimo sono solo di peggioramento, viste le direttive dell'erogazione finanziaria previste dalla riforma

Si fa sempre più strada la tendenza ad "autofinanziare" la scuola da parte dei genitori, fatto ormai diventato consuetudine in tutti i licei


Mi fermo qui perchè poi la questione diventa inevitabilmente politica...
E anche in questo caso mi sento singolarmente e anche collettivamente impotente.

Come non farsi influenzare da tutto questo? Studenti e insegnanti e personale non docente ne risentono in prima linea, visto che è una situazione che vivono continuamente.

Voglio dire solo questo però: Il professore di musica, materia alternativa all'ora di religione (che nella riforma non esiste più) non viene pagato da novembre, beh gli studenti adorano lui e la sua materia.

L'insegnamento è una missione.
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Gio Mar 04, 2010 10:16 pm

lonely62 ha scritto:
Cara Grazia, concordo in gran parte con quello che hai scritto, ma la partecipazione agli Organi collegiali è scarsa anche perchè questi non hanno nessun potere, e dunque discutere senza risolvere credo che sia uno spreco di tempo, e di tempo ce n'è sempre meno.
Esempio banale: dall'assemblea di classe di mia figli, secondo liceo classico, è emerso un problema da parte degli studenti, che i rappresentanti di classe hanno relazionato al consiglio di classe. Gli studenti a seguito di una situazione incresciosa, e immotivata, verificatasi in classe da parte di un'insegnante, chiedevano in una lettera ai docenti rispetto reciproco e maggiore attenzione ai problemi degli studenti.
La lettera è stata letta a fine consiglio, e non è stata commentata dai docenti presenti, i quali si sono alzati e se ne sono andati come se niente fosse stato detto.
Il giorno dopo, tutti, hanno anche lamentato che cose simili non si erano mai viste prima, sottintendo chiaramente che l'unico rispetto era quello degli studenti per i professori! ...

Mi è arrivata proprio ieri una mail dalla rappresentante dei genitori che la scuola deve essere autofinanziata, già paghiamo un contributo annuo, perchè lo stato non sovvenziona più le scuole pubbliche, ne riporto uno stralcio...


I tagli effettuati aggiungono alla precaria situazione delle scuole, anche un impoverimento e una discontinuità della didattica:

--poche risorse per le supplenze

--poche risorse per i Progetti di arricchimento dell'Offerta Formativa

--vengono tagliate le risorse per i servizi ed i contratti di appalto per le pulizie

Vengono richieste compilazioni di bilanci in modo anomalo...

Le aspettative per l'anno prossimo sono solo di peggioramento, viste le direttive dell'erogazione finanziaria previste dalla riforma

Si fa sempre più strada la tendenza ad "autofinanziare" la scuola da parte dei genitori, fatto ormai diventato consuetudine in tutti i licei


Mi fermo qui perchè poi la questione diventa inevitabilmente politica...
E anche in questo caso mi sento singolarmente e anche collettivamente impotente.

Come non farsi influenzare da tutto questo? Studenti e insegnanti e personale non docente ne risentono in prima linea, visto che è una situazione che vivono continuamente.

Voglio dire solo questo però: Il professore di musica, materia alternativa all'ora di religione (che nella riforma non esiste più) non viene pagato da novembre, beh gli studenti adorano lui e la sua materia.

L'insegnamento è una missione.

L'unica cosa che posso dire è che è una cosa davvero incresciosa.......
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Ven Mar 05, 2010 8:34 am

Claudia, sono completamente d'accordo con te.
Da noi l'ora alternativa non si fa proprio perche' non ci sono fondi.
L'Istituto comprensivo dove va il piccoletto, alle elemntari per intenderci, vanta un credito con lo Stato di 200.000 (duecentomila) euro per gli stipendi dei docenti da due anni a questa parte, crediti che sono stati "congelati".
Soldi per le supplenze ora non ce ne sono piu' e i ragazzi vengono divisi nelle classi, tagli agli insegnanti di sostegno e scomparsi i mediatori culturali e.....e' meglio che mi fermi qui.
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Mer Mar 10, 2010 6:06 pm

Posto qui perche' ha a che fare con gli studenti, questo articolo mi ha un po' shockato.
Non ne avevo mai sentito parlare fino adesso. Se non va bene, cancello e apro un nuovo topic.

Dalla hp di yahoo:

Salute: occhio a smart drug 'salva-voti', gravi rischi per adolescenti

Roma, 9 mar. (Adnkronos Salute) - Altro che caffè doppio o dieta ricca di pesce per tenere la mente attiva e pronta, in vista di esami e interrogazioni. In barba ai vecchi sistemi, oggi fra gli studenti si è diffusa la moda di ricorrere ad 'aiutini' chimici: 'smart drug' acquistabili online senza ricetta, ovvero prodotti farmaceutici per il potenziamento cognitivo, spesso studiati e sperimentati per scopi ben diversi da quelli degli aspiranti primi della classe.

Sempre più studenti, secondo gli esperti, si auto-prescrivono pillole e sciroppi, acquistano illegalmente prodotti in Rete e si scambiano suggerimenti sui migliori cocktail di pillole per ottenere buoni voti. Ad accendere i riflettori sul fenomeno, almeno in Gran Bretagna, è stato in questi giorni l'annuncio che l'ex ministro della Salute, Lord Darzi of Denham, è a capo di uno studio in corso all'Imperial College di Londra.

La ricerca punta a far luce sugli effetti di smart drug salva-voti per la salute dei giovanissimi. Paventando pesanti rischi per il benessere e lo sviluppo dei ragazzi.

Si tratta di molecole usate da anni per il trattamento di condizioni come l'iperattività e il deficit di attenzione (Adhd) e la narcolessia, rivelandosi sicuri.

Ma nessuno, sottolineano alcuni ricercatori sul quotidiano 'Daily Mail', ha controllato gli effetti dell'uso 'caotico' di questi prodotti in ragazzi sani, che prendono dosi 'fai da te' di medicinale per accrescere le loro capacità intellettive. Secondo alcuni esperti questo tipo di impiego potrebbe riflettersi pesantemente sul cervello ancora in fase di sviluppo dei ragazzi, con il rischio di dipendenza o danni permanenti.

Così, sognando voti alti e una memoria di ferro, molti ragazzi non esitano a buttare giù pillole studiate per trattare malattie come Alzheimer o Parkinson.
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Mer Mar 10, 2010 6:32 pm

PURTROPPO IL RUOLO DELL'INSEGNANTE è PENALIZZATO E LIMITATIVO ANCHE PERCHé NON HANNO PIÙ ALCUN POTERE Nè NESSUN STRUMENTO PER FARLO....
HANNO LE MANI TOTALMENTE LEGATE ED IL LORO INCARICO è SEMPRE MESSO IN DISCUSSIONI CON POLEMICHE INDIRIZZATE SUL LORO INSEGNAMENTO E SULLE LORO RESPONSABILITÀ....
I "VECCHI" INSEGNANTI SI TROVANO COMPLETAMENTE SPIAZZATI DALLA NUOVA PRESA DI POSIZIONE DEGLI ALLIEVI CHE, CON RIDICOLI SCENEGGIATE FRONTEGGIANO UNA MALEDUCAZIONE CHE NEMMENO LE CLASSICHE PUNIZIONI POSSONO SERVIRE Nè CERTI INTERVENTI ESTERNI, DATO CHE SPESSO E VOLENTIERI SIAMO PROPRIO NOI GENITORI I VERI RESPONSABILI DI QUESTA MALEDUCAZIONE E QUESTO"ALLARGAMENTO"....
SONO MAMMA DI 2 FIGLI MASCHI, UNO DI 22 ANNI E L'ALTRO DI 14 ANNI, DI CARATTERI COMPLETAMENTE OPPOSTI MA CHE MI HANNO ENTRAMBI RIFERITO LE MEDESIME SITUAZIONI IN AMBITI DIVERSI ED ANNI DIVERSI....
IL CONTESTO NON CAMBIA E STA A NOI GENITORI AGIRE E PRENDERE IN MANO LA SITUAZIONE ANCHE PERCHé PURTROPPO, SPESSO E VOLENTIERI LA SITUAZIONE DEGRADA CON IL SOLITO BULLISMO DI MASSA....
SI COMINCIA DA PICCOLI, SI SCHERNISCE IL PIÙ INDIFESO, DEBOLE O DIVERSO E QUALSIASI SIA IL PRETESTO PER FAR SCATTARE LA SCINTILLA, IL GRUPPETTO PORTERÂ CON SE LA SCUSA PER ESILIARE IL SOGGETTO IN QUESTIONE....
I DOCENTI CON I GENITORI HANNO UNA FUNZIONE DETERMINANTE PER CERCARE DI TROVARE UN ACCORDO E CERCARE UNA SOLUZIONE ANCHE PER QUESTI FATTORI EXTRA, MA NESSUNO PUÒ FARE MIRACOLI....
PENSO CHE I DOCENTI, DI PER SE, SIANO GIÀ ABBASTANZA CARICHI DI LAVORO MA SE HANNO SCELTO QUESTO INDIRIZZO è PROPRIO PERCHé HANNO LA PASSIONE PER L'INSEGNAMENTO ED ANCHE PER I RAGAZZI....
MA CONTRO LA MALEDUCAZIONE NON è FACILE CONVIVERE Né CERCARE DI FARE INQUADRARE IL PROBLEMA COI DIRETTI INTEREDSSATI, SPECIALMENTE COIVOLGENDO ALCUNI GENITORI CHE, SPESSO E VOLENTIERI NON VOGLIONO METTERASI IN DISCUSSIONE Nè VEDERE IL PROPRIO FIGLIO/A PER QUELLO CHE è....
SONO USCITA DAL COMITATO DEI GENITORI TEMPO ADDIETRO PER MOTIVI PIÙ CHE PALESI E PER OVVI MOTIVI DI SCONTRI CON GLI ALTRI GENITORI....
RIPETO: INNANZITUTTO SIAMO NOI CHE DOVREMMO AIUTARE I NOSTRI RAGAZZI COLLABORANDO CON LORO ED ACCETTANDOLI, SEMMAI ANCHE PER LE LORO DEBOLEZZE E LIMITI, SENZA PRETENDERE CHE SIANO TUTTI DEI GENI, MA APPOGGIANDOLI PER LE LORO SCELTE ED INCORAGGIANDOLI, A PICCOLI PASSI....
è IN CASA CHE COSTRUISCONO LE BASI NECESSARIE PER SPICCARE UN GIORNO IL VOLO ED IMPARARE A GESTIRSI DA SOLI, NON DA ALTRI.... deli
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Mer Mar 10, 2010 6:36 pm

Non so cosa dire a questa notizia, mi lascia senza parole.
Questi ragazzi oggi provano di tutto senza sapere a cosa vanno incontro.
Non lo so forse ho vissuto in un altro mondo, ma nel mio alcool e droghe erano l'eccezione, ora sembrano diventate la regola.
Non ne avevo sentito parlare neanche io, ma è meglio sapere, grazie Elettra!
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Mer Mar 10, 2010 7:46 pm

Citazione :
si è diffusa la moda di ricorrere ad 'aiutini' chimici

una volta si usava un caffé doppio...... per fare nottate a studiare.....

adesso a che punto siamo arrivati sto pensando..

come ha scritto Claudia

Citazione :
nel mio (mondo) alcool e droghe erano l'eccezione, ora sembrano diventate la regola.

veramente preoccupante il futuro degli studenti di oggi ...

un augurio per tutte le mamme e i papà del forum

di riuscire ad avere sempre quel feeling con i propri figli

che assicurino loro gli affetti e la stabità, prima e soprattutto dei voti non so nullaaaaa..
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Mar Mar 23, 2010 9:20 pm

Ripesco questo topic perche' ho trovato l'articolo che allego.
Anche nella mia scuola 3 anni fa crollo' un soffitto in mensa, per fortuna i bambini non erano presenti in quel momento. C'era una signora addetta alla distribuzione dei pasti che si
fece parecchio male ad una gamba.

Alla faccia della sicurezza. E il taglio dei fondi alla scuola continua....

Da Repubblica:

Non esiste un quadro dei rischi che corrono nove milioni di allievi, insegnanti e addetti
Quattordici anni di rilevazioni e tanti fondi ma metà degli istituti sono ancora fuorilegge

Sicurezza degli edifici scolastici spesi 12 milioni ma la mappa non c'è
di SALVO INTRAVIA


Quanto sono sicure le scuole italiane? Può ripetersi da qualche altra parte una tragedia come quella che un anno e mezzo fa colpì il liceo scientifico Darwin di Rivoli (To) e la famiglia di Vito Scafidi, l'alunno morto sotto le macerie del controsoffitto dell'aula? O quella che sette anni e mezzo fa spezzò la vita di 26 bambini e della loro insegnante, morti per il crollo della scuola a San Giuliano di Puglia a seguito del terremoto che colpì il paese? Purtroppo, nessuno è in grado di dirlo, ma secondo quanto emerge da alcuni studi parziali la situazione sarebbe tutt'altro che tranquilla.

L'inquietante conclusione arriva dopo l'ennesima anagrafe lanciata dal ministero dell'Istruzione un mese fa. Insomma: non sono bastati 14 anni di rilevazioni e 12 milioni di euro (pari, è bene ricordarlo, a quasi 24 miliardi delle vecchie lire) per avere una mappa decente del rischio "scolastico" che ogni giorno grava su un numero enorme di persone: 7 milioni e 800 mila alunni e un milione e 200 mila tra docenti, dirigenti scolastici e personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) impegnati all'interno degli oltre 42 mila edifici scolastici italiani.

Quella dell'anagrafe edilizia scolastica sembra una storia tipicamente nostrana. Fino al 1993, gli unici che censivano lo stato di salute degli edifici scolastici sono gli impiegati del ministero della Pubblica istruzione. Nel 1994, cioè quasi tre lustri fa, il deputato Nadia Masini presenta un disegno di legge sull'edilizia scolastica che viene approvato due anni dopo: nel 1996. "Il Ministero della pubblica istruzione - prevede la legge - realizza e cura l'aggiornamento (...), con la collaborazione degli enti locali interessati, di un'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica diretta ad accertare la consistenza, la situazione e la funzionalità del patrimonio edilizio scolastico". Per realizzarla "è autorizzata la spesa di lire 20 miliardi per il 1995 e di lire 200 milioni annui a decorrere dal 1996". Soldi che vengono spesi tutti.

Ma nel 2003 l'anagrafe viene affidata a una società privata che si aggiudica l'appalto per 750 mila euro. Ma dura poco: due anni dopo la gestione torna al ministero che per 250 mila euro affida la raccolta delle informazioni ad un'altra azienda. A conti fatti, l'intero censimento è costato oltre 12 milioni di euro. Ma con quali risultati? Pochi. Le banche dati oggi a disposizione del ministero sono addirittura tre. Quella gestita fino al 2004 dal ministero stesso, ormai data. Quella derivante dalla legge Masini, con un elevatissimo livello di dettaglio (dati relativi alla singola classe), ma a quanto pare non attendibile, e una terza anagrafe lanciata dal capo del dipartimento Programmazione, Giovanni Biondi, lo scorso 18 febbraio.

"I dati dell'anagrafe, presenti attualmente nel sistema informativo del ministero - scrive Biondi alle scuole - necessitano di un aggiornamento, tale da consentire una conoscenza più puntuale, almeno per quanto concerne gli aspetti di maggior rilievo. L'aggiornamento continuo dei dati permetterà di rappresentare con maggiore efficacia e puntualità i problemi segnalati alle autorità locali competenti e programmare gli interventi e investimenti necessari".

Intanto, alla Camera i deputati del Pd Mariani, Ghizzoni, Braga e De Pasquale interrogano il ministro Gelmini sulla sicurezza degli edifici scolastici: "Il problema si pone drammaticamente all'attenzione dell'Italia da diversi anni ma non è chiaro se i numerosi interventi che si sono succeduti negli anni abbiano portato ad un effettivo miglioramento della sicurezza nelle scuole". E in relazione ai diversi provvedimenti normativi messi in cantiere dal governo, quali sono gli "interventi urgenti ed indifferibili" posti in atto dallo stesso "per esprimere un deciso intento di accrescere le garanzie di sicurezza degli edifici scolastici"?

All'indomani della tragedia di Rivoli, la Gelmini annuncia l'immediata convocazione "dell'Osservatorio sull'edilizia scolastica", un "censimento di tutti gli edifici scolastici" e cospicui finanziamenti per la messa in sicurezza delle scuole: 8 miliardi di risparmi provenienti dalla Finanziaria. Ma, secondo il Pd, il "governo ammette che non ci sono soldi". Una circostanza avallata da una recente uscita dell'Anci (l'Associazione nazionale comuni italiani) che "ritiene indispensabile affrontare e concordare le politiche per l'edilizia scolastica in un apposito incontro di conferenza stato-città ed autonomie locali ferma restando l'urgenza di sbloccare ed assegnare al più presto i fondi straordinari previsti dalla delibera Cipe del 6 marzo 2009'', scrivono il presidente Sergio Chiamparino e la responsabile Scuola e formazione, Daniela Ruffino, al ministro dell'Interno, Roberto Maroni e al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.

"Come è noto - proseguono i due - la condizione strutturale degli edifici scolastici, si presenta in maniera differenziata sul territorio nazionale e risulta quanto mai necessario procedere rapidamente all'assegnazione dei fondi Cipe, per consentire intanto a molti Comuni di effettuare gli interventi urgenti evidenziati dall'ultima rilevazione compiuta a seguito del drammatico episodio di Rivoli". Ma le scuole fuorilegge sono ancora più di metà.
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Gio Gen 13, 2011 8:29 pm

Il problema della sicurezza degli edifici.....e' rimasto inalterato, visto che i fondi sono stati

solo promessi, e non si sono mai visti, in piu' leggo questo articolo (la cui "essenza" i miei


figli stanno gia' subendo) e......mi deprimo.


http://www.repubblica.it/scuola/2011/01/13/news/tempo_pieno_crolla-11162534/?ref=HREC2-2

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flilla
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Ven Gen 14, 2011 5:34 pm

la depressione non aiuta e l'indignazione, dicono, che non serva, allora cosa sarebbe il caso di fare?
Proprio non saprei e sapessi quanto mi piacerebbe avere la risposta nuoooo daiii
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Ven Gen 14, 2011 7:10 pm

Potete comprendere dalla mia età che sono una persona del tutto inglobata in questo "ambiente". Cercherò di esplicare il mio punto di vista.
Credo che le colpe siano reciproche, tralasciando l' aspetto politico che oggi devasta e martoria più che mai la scuola italiana, gli studenti sono sempre più menefreghisti e i professori sono spesso senza passione o voglia di fare il loro lavoro. Io ho avuto più di 20 insegnanti nella mia vita, ma ho preso coscienza delle capacità di ognuno di essi solo qualche anno fa. Non credo, ad esempio che possa esistere un professore di lingua italiana che parli ESCLUSIVAMENTE in dialetto, bah...questo è un dilemma che mi ha sempre assillato.
Parlando degli alunni, diciamo che ogni ragazzo è un po' teppista, chi più e chi meno, ma sta al docente, plasmare la disciplina dell 'alunno e soprattutto, e questa è una cosa di fondamentale importanza, il docente deve ammaliare, estasiare, o semplicemente interessare l' alunno alla sua lezione! Se non vi è passione, è finita, è impossibile far amare una materia ad un ascoltatore se colui che la insegna non è entusiasta di essa.
Io ho un professore di Latino e Greco che adoro, da quando ho lui, i miei voti si sono alzati notevolmente(anche se sono contro il voto) e la mia passione per la letteratura latina e greca è zampillata alle stelle. Sto attento per ore e rimango estasiato dalle sue parole e dalla passione che ci trasmette anche solo citando un autore vissuto più di 1500 anni fa, rimango sorpreso quando lo vedo riflettere malinconico dopo aver pronunciato "Purtroppo ci sono milioni di testi che non ci sono giunti", in quei momenti leggo la tristezza nei suoi occhi, e questo è davvero significativo; si tratta di una intensa sofferenza provata perché non sono giunti ai giorni nostri dei testi che avrebbe potuto studiare, caspita ragazzi, è superlativo, pensateci. Da quando ho questo professore(Antonino Sanfilippo, così si chiama) ho una bramosia di sapere; ascoltando lui, che riesce a balzare da un discorso all' altro senza omettere un minimo particolare, mi vien voglia di studiare, esatto, mi viene voglia di studiare, lo avete mai sentito dire da un ragazzo della mia età? Non lo avevo mai detto nemmeno io, immaginate! Non sono un ragazzo particolarmente zelante, anzi, ho avuto un debito l' anno scorso, sono nella media insomma...
Questo è ciò che deve fare un professore...avere passione per ciò che insegna e infondere la sua passione agli alunni. A quel punto se qualche alunno non risponde, pazienza, andrà via, è colpa sua...
E' una visione personale, spero la condividiate, grazie.
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Ven Gen 14, 2011 7:27 pm

Mi fa molto piacere che tu abbia partecipato a questa discussionie esprimento il tuo punto di vista, che e' poi quello di chi la scuola la vive e la sperimenta giorno dopo giorno.

"Questo è ciò che deve fare un professore...avere passione per ciò che insegna e infondere la sua passione agli alunni. A quel punto se qualche alunno non risponde, pazienza, andrà via, è colpa sua..."

Bella questa defiizione.
Questo credo sia cio' a cui un insegnante debba tendere.

Ce ne sono pochi pero' purtroppo. Non posso dare tutta la "colpa" ai prof pero'.
Insegnare seriamente e' davvero difficile e impegnativo.

Non concordo pero' quando parli di politica in maniera sprezzante.
In questo forum non si puo' parlare di politica.
Mi limito solo a dire che la politica e', o dovrebbe essere tutto quanto riguarda la vita della polis.
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MessaggioTitolo: Re: Il ruolo dei prof   Dom Mar 20, 2011 2:31 pm

Elettra sono d'accordo con te, davvero.

Diciamo che per me la politica più bella è quella del 400 a.C., nonso se ricordi Pericle...Siamo sulla stessa lunghezza d' onda diciamo
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