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 Ke

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MessaggioTitolo: Ke   Lun Mar 15, 2010 2:28 pm

Ovvero il linguaggio giovanile.

Oggi una mia amica, mamma di una compagna di mia figlia 14enne, ha ricevuto un sms da un suo ex collega (un tipo un po' strano dice lei), che la salutava e concludeva con KE. Ci siamo tutti chiesti che cosa volesse dire, si sa che negli sms dei ragazzi (ma questo e' un ex ragazzo), si trovano abbreviazioni di tutti i tipi, spesso, per me, incomprensibili. Alla fine siamo riusciti a risalire al significato, KE sta per kisses everywhere. Non ci sarei mai arrivata.
Ora, al di la' del fatto del significato piuttosto inopportuno di questo sms, visto che la mia amica non ha mai avuto rapporti di altro genere che lavorativi con questa persona ed e' felicemente sposata, mi sono chiesta che fine sta facendo la lingua italiana.
So che non e' il problema principale di questa societa', ci mancherebbe, pero' vedo, anche parlando con i prof. di italiano,che tutti lamentano una quasi incapacita' di scrivere in un italiano "fluente" dei ragazzi di oggi.
Vi assicuro che quando leggo qualcosa dalle chat dei miei figli, faccio fatica a capire cosa stanno dicendo. Fino a C6? ci arrivo, ma oltre e' ardua....
nuoooo daiii
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MessaggioTitolo: Re: Ke   Lun Mar 15, 2010 3:02 pm

ciao elettra ,sono dylan...
Si vero in parte cio che dici sul linguaggio dei ragazz i,non sempre e comprensibile cio che scrivono con il cellulare,o nelle chat...in quanto al fatto del KE beh devo essere sincero non e un modo di essere inopportuni,non centra nulla se la tua amica e sposata felicemente,ma e propio un modo di salutare ..cm darsi i famosi tre baci per salutare un amica o un amico ,
sono tutti linguaggi nuovi che per forza di cose sono usciti ,perche il tempo e limitato per fare qualsiasi cosa ,si scrive sms ,cosi uno legge appena li e possibile ,si abbrevia ogni frase
non ti viene forse in mente..l alfabeto morse ,il telegrafo e via dicendo??



un saluto DYLAN
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MessaggioTitolo: Re: Ke   Lun Mar 15, 2010 3:25 pm

Grazie Dylan, riferiro' alla mia amica. Proprio non lo sapevo..
Sono consapevole che questo nuovo linguaggio sia il frutto anche di un diverso modo di rapportarsi, credo che anche l'immediatezza data da un utilizzo di videogiochi, playstation e nintendo vari, spinga pure in questa direzione, ti posso assicurare pero', come ho gia' detto sopra, che il livello medio della capacita' espressiva in un buon italiano, dei ragazzi, si e' molto abbassato (non secondo me, secondo quelli che stanno studiando questo "fenomeno").
Senza voler dare giudizi di merito, e' una constatazione.

Grazie comunque. Quando tornano i miei ragazzi a pranzo, e glielo raccontero', sono sicura che mi prenderanno tanto in giro....
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MessaggioTitolo: Re: Ke   Lun Mar 15, 2010 3:35 pm

GRANDE ELETTRA,SUL FATTO DEL ITALIANO CONCORDO PIENAMENTE,
E STATO UN PIACERE ,SCAMBIARE OPINIONI CON TE




UN SALUTO DYLAN
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MessaggioTitolo: Re: Ke   Lun Mar 15, 2010 3:46 pm

Grazie a te Dylan.
E' un piacere anche per me.

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dharma
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MessaggioTitolo: Re: Ke   Lun Mar 15, 2010 5:57 pm

,,,mi attirerò le ire dei fautori dell'italiano ,,, shoooock

,ma il linguaggio si adegua alle persone e ai cambiamenti,,,inevitabilmente ,,,chi vive i momenti di transizione ,,,si sente sradicato ,,,il ke ,,,al posto del ''che ''lo si trova ovunque ormai ,,,non lo conoscevo nel suo significato abbreviato dall'inglese,,,

la lingua che parliamo ,non è quella di cinquant'anni fa ,,,sembra ,,,nessuno oggi ,direbbe'' imperrocchè''

e nemmeno il famigerato ''cioè ''con cui si iniziavano le frasi negli anni 70


omnia transit,,,tutto passa ,,,immaginiamoci quando dal latino siamo gradualmente passati all'italiano!!! sto pensando..

forse passeremo ad un'altra lingua.... lingua ci vorrà tempo ,,e un altro dante
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damdam
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MessaggioTitolo: Re: Ke   Lun Mar 15, 2010 7:58 pm

premetto che non amo molto comporre sms...
trovo comunque che abbreviare i messaggi
in un certo senso sia positivo se rende pienamente
l'idea... io per discendenza sono il primo
a parlare con gesti, suoni gutturali, segni
o movimenti degli occhi...i napoletani in un certo senso
sono i precursori del semplificare le parole...
d'altro canto invece quando scrivo mail o post
e sono in un certo senso ispirato... rincorro
le parole, arricchisco le frasi , faccio ghirighori
perchè mi diverto a giocare con i suoni e gli effetti
delle parole stesse...
sto pensando..

_________________
Se vogliamo misurare il valore della nostra vita
dobbiamo dare un valore alla vita degli altri
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MessaggioTitolo: Re: Ke   Lun Mar 15, 2010 8:18 pm

Il linguaggio è sacro. Mi spiego, le parole hanno un'influenza molto molto importante per quel che riguarda l'espressiovità e anche la psicologia. E' come quando uno rpende l'abitudine a chiamare un amico-figlio-fratello con un nome pure lievemente dispregiativo (stupidina) e questo in un certo tipo di presona può scatenare di complessi. Inoltre osservo sempre di più che la maggior parte delle persone non si preoccupa di parlare correttamente. La ragione? fondamentalmente che le parole accorciate sono più rapide e in un modno di corsa è fondamentale, l'altra è che in Italia siamo abituati ad interpretare. Ci sforziamo di interpretare ciò che ci viene detto e, come accade ad es. agli stranieri che arrivano in Italia, quando hano imparato a parlare sufficentemente bene da farsi capire smettiamo di correggerli. accade agli stranieri e accade agli italiani.
a parte che io pregherei il soggetto in questione di non sognarsi mai più di scrivere KE anche perchè (non ho ben capito) o ha 14 anni davvero (e quindi agisce senza cognizione di causa) o ne ha qualcuno in più e allora o non si rende conto ed è abiutato a fare il teem ager o era un'importunare. in entrambi i casi io metterei dei paletti tipo pertica dei vigili del fuoco perchè secondo me è altro che inopportuno uno che scrive così!!!


Doxy_Clar
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MessaggioTitolo: Re: Ke   Lun Mar 15, 2010 9:41 pm

Il linguaggio abbreviato è nato assieme alla nascita degli sms,
e può avere un senso per rendere più corto un messaggio e risparmiare spazio..
Poi è diventato una moda, che invade anche lo scritto via tastiera
e credo anche il linguaggio dei più giovani che sono immersi nelle mode del momento.
Si spera che questo non vada a discapito dell'uso corretto della lingua italiana,
indispensabile per riuscire ad esprimere i propri pensieri per quello che sono.
Saper esprimere il proprio pensiero il più fedelmente possibile direi che è un tesoro prezioso.
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MessaggioTitolo: Re: Ke   Lun Mar 15, 2010 9:48 pm

Piuma, ma sai cosa? anche io la pensavo come te ma poi ho scoperto che un tale sistema di linguaggio lo usava già mia cugina in classe negli anni otanta con i suoi amici, quindi direi che non centra esattamente con l'sms o con la moda....
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namogle
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MessaggioTitolo: Re: Ke   Lun Mar 15, 2010 10:34 pm

MI SPIACE USCIRE DAL CORO
TUTTI ABBREVIAMO E LO SCRITTO ABBREVIATO
CI PERMETTE VELOCITà DI SCRITTURA
NON E' UNA COSA NUOVA ANZI MI RICORDO
ALLE SUP STUDIAVO STENOGRAFIA LE PAROLE ABBREVIATE ERANO
MATERIA ORA NON MI RICORDO MOLTO
MA SO CHE NON SI SCRIVE TUTTI I SUONI MA L'INDISPENSABILE
ORA CI POSSIAMO MERAVIGLIARE
CHE I GIOVANI NON SCRIVANO CORRETTAMENTE
ITALIANO MA RICORDO CHE VIVIAMO IN UN'EPOCA D'INTEGRAZIONE
DOVE LA LINGUA ITALIANA SI MESCOLA CON LINGUE DIVERSE
E VISTO CHE MUNIAMO NOSTRI FIGLI DI TELEFONINI
DOBBIAMO ANCHE ACCETTARE IL MODO CHE HANNO
DI SENTITTIZZARE LE PAROLE
SENZA SCANDALIZZARCI PER IL CAMBIAMENTO CHE LA SOCITà
STA AVENDO
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MessaggioTitolo: Re: Ke   Mar Mar 16, 2010 8:47 pm

eh?? Questo tema era stato affrontato in un post di Keko

dal titolo Linguaggio: sei "truzzo" o "emo"????....

sempre nella sezione Libertà di parola....

Devo dire che ho espresso le perplessità nell'usare questo linguaggio,

insomma non mi viene spontaneo e mi sembrerebbe di simulare

un'adolescente.... sto pensando..

inoltre a mio avviso questa espressione frantumata impedisce l'uso della

lingua corrente.....

è vero che anche nel trapasso dalla lingua latina alla lingua italiana

c'è la definizione di volgare (sicuramente poco gradita ai latinisti)

ma vero è anche che penso sia impossibile che questi sintassi

possa diventare una nuova lingua.....

Insomma non vedo nei giovani un nuovo dolce stil novo per la verità.....

Il giudizio ai posteri ooook
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MessaggioTitolo: Re: Ke   Dom Mag 02, 2010 11:45 am

Ripesco questo topic perche' ho trovato questo articolo che ne parla, e mi sembra interessante:

Lingua italiana, questa sconosciuta

Lingua italiana, esimia sconosciuta



Alighieri, Boccaccio, Petrarca e Manzoni, dite pure addio agli elogi dei vostri posteri.


Soggetti, verbi e complementi passano oggi attraverso il T9 (Text on 9 keys).


Metodo di scrittura facilitata per i più sofisticati telefoni mobili, esso insegna ai nostri giovani quante doppie contiene una parola.

E poco importa se “qual è” si scrive senza apostrofo , a differenza di “un” davanti al femminile: la digitazione intuitiva è pur sempre figlia dell’innovazione.

Gli SMS (Short Message Service, primi anni ‘90), si fanno portavoce di un italiano “easy and cool” , in cui vocali e dittonghi lasciano il posto alle più sorridenti emoticons. Ebbene sì, centosessanta caratteri per comunicare qualsiasi evento, persino la fine di una storia d’amore.

Ben lontani da scenate in finestra - stile “Giulietta e Romeo”- adolescenti di tutte le età infrangono le regole basilari di sintassi e grammatica. E se le tastiere di un cellulare o di un computer rappresentano l’arma del delitto, il corpo del reato sarà indubbiamente la compianta lingua italiana.

La dantesca Beatrice non scrisse mai “TVB” sul telefonino: forse per questo motivo, lo scrittore dovette coltivare un amore meramente idilliaco.

Chissà se Renzo Tramaglino e Lucia Mondella si saranno mai detti “TAT”. Probabilmente no, altrimenti il buon Manzoni, così analitico nella sua narrazione, ce lo avrebbe sicuramente riferito.

Allarme linguistico? Moda multimediale?

Negli ultimi anni gli insegnanti si sono espressi piuttosto negativamente riguardo al fenomeno, lungi dal condannarlo, ma anche dal sostenerlo.

Non resta che confidare nel buonsenso dei nostri studenti. Per quanto tempo ancora sapranno scindere l’originale dal derivato? Il dizionario della lingua italiana si estinguerà come i dinosauri (65 milioni di anni fa) o conterrà nuove espressioni, sempre più ibride?

Ve lo diremo con un messaggino.





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