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 Le mille mozzarelle blu

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MessaggioTitolo: Le mille mozzarelle blu   Dom Giu 20, 2010 7:17 am

Abbiamo parlato qualche giorno fa della protesta dei produttori di latte italiano, ecco un esempio di quanto avevano ed hanno ragione.

Da Repubblica:

IL CASO
Mozzarelle blu dalla Germania maxisequestro dei nas a Torino


I latticini erano destinati a numerosi discount di tutto il Nord Italia. Provenivano da uno stabilimento tedesco, presso il quale era stato commissionato dalla società italiana che lo commercializza

Mozzarelle che una volta aperta la confezione si coloravano di blu. Un fenomeno filmato con un telefonino da una donna e denunciato ai carabinieri del Nas di Torino, che ne hanno sequestrate 70 mila presso una importante piattaforma della grande distribuzione. Erano destinate a numerosi discount di tutto il Nord Italia.

Le mozzarelle incriminate provenivano da uno stabilimento industriale tedesco, presso il quale era stato commissionato dalla società italiana che lo commercializza. Al momento i militari dell'Arma non conoscono i motivi della strana pigmentazione che l'alimento assume a contatto con l'aria.

I campioni del prodotto sono stati inviati ai laboratori dell'istituto Zooprofilattico di Torino e a centro antidoping dell'ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano (Torino). Ci vorrà qualche giorno per stabilire se contengono sostanze tossiche e solo in questo caso potranno essere formulate ipotesi di reato, elementi che potrebbero invece emergere nel momento in cui i prodotti alimentari risultassero essere inquinati da sostanze tossiche o da forti cariche batteriche. L'intera partita di mozzarelle tedesche, comunque, è stata rintracciata e bloccata e non sussiste alcuna possibilità di ritrovarne qualche esemplare nei banchi frigo della grande o piccola distribuzione.

La procura di Torino ha aperto un fascicolo. A coordinare gli accertamenti giudiziari è il pubblico ministero Raffaele Guariniello, capo del pool dei magistrati torinesi che si occupano di tutela del consumatore.

Coldiretti. Con la metà delle mozzarelle in vendita che sono fatte con latte straniero o addirittura una su quattro con cagliate industriali (semilavorati) provenienti dall'estero, l'importante operazione dei Nas ''fa luce su un fenomeno che inganna consumatori e allevatori italiani e mette a rischio la salute dei cittadini''. E' quanto afferma la Coldiretti nell'esprimere ''apprezzamento'' per l'operazione dei carabinieri. Dalle frontiere italiane sono passati in un anno, sostiene la Coldiretti, ben 1,3 miliardi di litri di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 130 milioni di chili di polvere di latte di cui circa 15 milioni di chili di caseina utilizzati in latticini e formaggi all'insaputa dei consumatori e a danno degli allevatori. l risultato è che, precisa la Coldiretti, tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la metà delle mozzarelle in vendita sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall'estero ma ''nessuno lo sa perché non é obbligatorio indicarlo in etichetta''.
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lisa
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MessaggioTitolo: Re: Le mille mozzarelle blu   Dom Giu 20, 2010 12:39 pm

E dopo la mozzarella "aliena o avatar" (data la colorazione!)mi domando come sia la qualità dei cibi che ci vengono propinati.

per fortuna che in questo caso la notizia è a lieto fine ed il tutto è stato sequestrato e non più in vendita ma questo non mi impedisce di temere ancora.

E pensare che ci riteniamo così integerrimi....mah.... eh?? nuoooo daiii tiiiiiii ^^
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dharma
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MessaggioTitolo: Re: Le mille mozzarelle blu   Dom Giu 20, 2010 3:34 pm

,,,,mah ,,,questo è quello che è talmente macroscopico che salta agli occhi,,,,io mi domando tutto quello che passa sotto silenzio eh??
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MessaggioTitolo: Re: Le mille mozzarelle blu   Dom Giu 20, 2010 3:48 pm

Dal web



Esattamente questo è capitato alla signora Elisa Sorzato, 76 anni di Torino, che in un’intervista a La Stampa ha descritto così quella orrenda scoperta: «Non riuscivo a capire come fosse possibile. Era di un blu vivace, tipo quello dei cartoni animati dei Puffi. Ma come? Io compro un prodotto regolarmente in vendita e me lo ritrovo completamente alterato. Non è giusto. Se vado a fare la spesa al discount è solo perché io e mio marito viviamo con unica pensione e certo non navighiamo nell’oro. Però, anche se una mozzarella costa solo 49 centesimi deve essere commestibile, altrimenti è una truffa bella e buona”.


Per spirito civico la signora Sorzato ha poi inoltrato denuncia ai Carabinieri dei Nas grazie ad una foto scattata dai nipoti alla mozzarella blu e inviata tramite mail. Identico episodio a Trento. Il rapidissimo intervento dei Nas ha permesso la rimozione di tali esemplari sia dalla grande che dalla piccola distribuzione. Sono state sequestrate, infatti, 70mila confezioni, tutte prodotte in Germania e destinate ad una nota catena di discount; prezzo: 1.75 – 2 euro. Secondo i test svolti dall’istituto zooprofilattico delle Venezie, causa della colorazione blu sarebbe un batterio, capitato forse durante una delle ultime fasi della lavorazione.
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MessaggioTitolo: Re: Le mille mozzarelle blu   Lun Giu 21, 2010 7:17 pm

Ed ecco la causa del colore "insolito" delle mozzarelle, un batterio, lo "pseudomonas". sarebbe anche interessante sapere quale sia l'azienda incriminata, perche' viene protetta?

Le considerazioni sulla qualita' di quello che mangiamo rimangono le stesse.
La legislazione in fatto di etichettatura e' davvero molto carente.
Speriamo si decidano a fare qualcosa.

Mozzarelle blu, il procuratore: “esclusa tossicità, ma presente batterio Pseudomonas”

MILANO / Non erano “tossiche” ma sicuramente poco “commestibili” le mozzarelle blu. Il caso, scoppiato sabato con una segnalazione ai Nas ha destato grande clamore. Oggi arrivano i risultati delle analisi su alcuni campioni. Il procuratore capo di Trento, Stefano Dragone, ha spiegato che «nell’acqua di refrigerazione delle mozzarelle c’è un batterio del genere Pseudomonas, normalmente presente in natura». La ditta tedesca “Jaeger” ha assicurato di avere usato tutte le cautele per evitarne la presenza.
L’ipotesi è di una violazione dell’art. 5 del 1962 sulla legge sugli alimenti per acquisire maggiori dettagli sui risultati delle analisi e i passaggi delle mozzarelle dalla produzione e confezionamento, fino a giungere al consumatore. Dalla ditta, in Baviera, nella città di Haag, gli importatori le hanno distribuite da Verona in varie città italiane.
Il batterio sarebbe solo raramente dannoso per l’uomo, ma difficile da sconfiggere, perchè refrattario agli antibiotici. A volte, tuttavia, se infetta il meato urinario, può provocare infezioni estese, che possono causare la morte dei tessuti e il decesso per setticemia.
Anche l’istituto zooprofilattico di Bologna e quello delle Venezie, che ha sede a Padova, hanno avuto a che fare con la «mozzarella blu», cioè con i latticini che una volta aperta la confezione si colorano di azzurro. Secondo quanto appreso dai Nas le analisi, condotte su mozzarelle della stessa marca di quelle sequestrate nei giorni scorsi a Torino, avrebbero evidenziato nella confezioni la presenza di pseudomonas fluorescens che sarebbe all’origine della colorazione delle mozzarelle.

http://www.cronacalive.it/mozzarelle-blu-il-procuratore-esclusa-tossicita-ma-presente-batterio-pseudomonas.html
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MessaggioTitolo: Re: Le mille mozzarelle blu   Mer Giu 23, 2010 2:40 pm

Scusate se insisto con questa notizia, penso che a nessuno verrebbe in mente di assaggiare una mozzarella blu, ma attenzione, perche' il batterio non e' cosi' innocuo come era stato descritto....e finalmente ci sono LE MARCHE!!!

Dal Messaggero:

Mozzarella blu, allarme per un batterio. È lo stesso che uccise una modella

di Luciano Pignataro
NAPOLI (23 giugno) - Si allarga lo scandalo della mozzarella blu, quella che cambia colore qualche ora dopo l’apertura della confezione. Anzitutto le marche nel mirino dei Nas, prodotte nello stabilimento tedesco Milchwerk Jager Gmbh & Co: Land, Malga Paradiso, Lovilio, Fattorie Torresina e Monteverdi.

Poi la quantità sequestrata ormai in tutta Italia: oltre una tonnellata secondo i dati resi noti dal ministro della salute Fazio. Infine l’indagine della Ue, allargata ai mercati francese, bielorusso e sloveno. Infine l’allarme sanitario: è vero, sinora non ci sono casi di malore, anzi qualcuno, per esempio a Caserta, sostiene di averla mangiata senza conseguenze.

Ma se, come pare, il responsabile di questa pigmentazione è dovuta al batterio Pseudomonas, individuato all’inizio del secolo scorso, bisogna stare attenti perché non è assolutamente innocuo come pure qualcuno vuol far credere: sarebbe stato infatti la causa della morte della bellissima modella brasiliana Marianna Bridi, deceduta per setticemia contratta alle vie urinarie, in genere punto di attacco preferito nel corpo umano.

Un batterio infido, dunque, anche se le autorità sanitarie nazionali non ritengono necessario spargere allarmismo: la situazione al momento sarebbe assolutamente sotto controllo. Preoccupati gli agricoltori che chiedono di aprire subito un tavolo di confronto tra i ministeri della Salute e delle Politiche agricole e tutte le componenti della filiera lattiero-casearia, in quanto la vicenda delle mozzarelle blu «rischia di provocare contraccolpi tra i produttori per un possibile calo dei consumi».

Ogni allarmismo è, però, «totalmente ingiustificato - spiega la Confederazione italiana agricoltori -, i prodotti made in Italy sono sicuri e di grande qualità. Però non bisogna sottovalutare l'effetto domino che creano questi scandali, di cui gli agricoltori italiani non sono responsabili».

Le origini della confusione sono in una battaglia legale vinta sulla carta ma persa nei fatti, quando cioé il pretore napoletano Carlo Correra negli anni ’80 ingaggiò un duro scontro con le grandi multinazionale sostenendo che di mozzarella si può parlare solo se prodotto con latte di bufala. Una battaglia rafforzata dal riconoscimento della dop, ma la forza della stalla Germania è stata più grande di ogni cavillo legale e commerciale: l’Europa ha bisogno di tanto latte e i tedeschi lo forniscono di buon grado.

Fatte salvo alcune norme igieniche trascurate per salvaguardare i profitti a discapito della salute, come una stagnazione del prodotto oltre il tempo previsto, necessario al batterio di insediarsi e regalare un bel colore azzurro al latticino.

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MessaggioTitolo: Re: Le mille mozzarelle blu   Mer Giu 23, 2010 4:24 pm

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=107792&sez=HOME_INITALIA

ecco le ultimissime.
Per quanto riguard la marca e dove vengono distribuite ieri il TG ha detto che la casa produttrice le fabbrica per la LAND che viene distribuita nella catena dell'EUROSPIN.
Se a qualcuno di voi è capitato di vedere la puntata di Annozero questa http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-612d7184-5d2b-47e3-87ca-2313b448a107-annozero.html?p=0

vi sarete resi conto dei rischi che si corrono quando il latte o i latticini vengono dall'estero e non è che i prodotti italiani, anche se più controllati, siano immuni da alterazioni nella produzione.
Fanno un gran parlare ma per il mero guadagno non si guardain faccia nessuno, figuriamoci a noi poveri e inconsapevoli consumatori.
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MessaggioTitolo: Re: Le mille mozzarelle blu   Gio Giu 24, 2010 11:31 am

Ecco le notizie fresce fresche........................come la mozzarella:

Il ritiro dal mercato delle mozzarelle 'blu' prodotte in Germania è reso più difficile dal fatto che vengono vendute con nomi di marche, come Malga Paradiso, Fattorie Torresina e Monteverdi, che richiamano al Made in Italy ed ingannano i consumatori che rischiano inconsapevolmente di consumarle.

In Italia l'indicazione della reale origine per i prodotti lattiero caseari è obbligatoria solo per il latte fresco, ma - spiega la Coldiretti - non per quello a lunga conservazione, per lo yogurt, i latticini o i formaggi. Per questo va sostenuta in Parlamento l'approvazione del disegno di legge sull'etichettatura obbligatoria di origine degli alimenti che al Senato è già stato ampiamente condiviso' sia in commissione Agricoltura che in Aula. Un segnale incoraggiante e' appena arrivato dal Parlamento Europeo che, sotto il pressing della Coldiretti, ha votato finalmente a favore dell'obbligo di indicare il luogo di origine/provenienza per carne, ortofrutticoli freschi e appunto prodotti lattiero caseari.



Per l'Italia - conclude la Coldiretti - significa valorizzare il vero Made in Italy in una situazione in cui tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la metà delle mozzarelle in vendita sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall'estero ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio indicarlo in etichetta.

----------------------------
Ma quando entrerà in vigore l'obbligo di certificare la provenienza dei prodotti dall'estero, specie quelli lattiero/caseari dannosissimi alla salute pubblica?
Sempre troppo tardi e nel frattempo, ho l'impressione, che queste fabbriche stiano dando fondo alle schifose giacenze di magazzino. grrrrr
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MessaggioTitolo: Re: Le mille mozzarelle blu   Gio Lug 22, 2010 10:32 am

Qesta storia e' sempre piu' inquietante, ora si parla di acqua di fogna, ma non c'e' proprio limite al peggio....


TORINO
Nella storia infinita delle mozzarelle blu emerge un dato ancora più inquietante. Per realizzarle sarebbe stata utilizzata acqua di fogna. Avete capito benissimo: acqua sporca contenente germi che proliferano nelle feci e nelle urine. L’allarmante scoperta arriva dalle analisi eseguite dal consulente del procuratore Raffaele Guariniello, titolare dell’inchiesta sulle mozzarelle tedesche prodotte dalla società Milchwerk Jäger di Haag, in Alta Baviera. I test eseguiti da un ordinario di microbiologia dell’Università di Torino hanno rivelato tracce di pericolosi batteri.

Nome omen: nel loro nome il presagio di ciò che rappresentano. Ecco dunque l’Enterobacter cloacae - Ricordate? La Cloaca Massima dell’antica Roma è una delle più antiche condotte fognarie - oltre allo Staphylococcus epidermidis, anch’esso prolifico nelle acque nere. Non basta. Nelle mozzarelle puffo, è stata riscontrata anche l’esistenza di altri ceppi del già noto Pseudomonas fluorescens (quello che tende a virare al blu). Si tratta dello Pseudomonas putida, batterio che può scatenare infezioni in varie parti del corpo, dalla pelle e le ossa, ad orecchie, occhi, tratto urinario e valvole cardiache. L’elenco si completa con la Klebsiella oxytoca, un batterio gram negativo che fa parte della normale flora batterica intestinale. Immaginate, quindi, la provenienza.

L’individuazione di questi microrganismi non fa che accrescere la preoccupazione sulla vicenda esplosa dopo la segnalazione delle mozzarelle blu ai carabinieri del Nas. Un fenomeno diffuso un po’ in tutto il Paese, almeno laddove esistono discount che le vendono come Eurospin e Ldl. A preoccupare la procura torinese non c’è solo la notizia che l’azienda tedesca sapesse del problema da 6 mesi (all’ennesimo avviso da parte della Lidl di Verona rispose che escludeva la presenza di batteri), ma il ritardo dell’intervento da parte delle autorità locali tedesche. Finora, infatti, non hanno accolto né le denunce dei clienti, né tanto meno l’invito di Bruxelles a interrompere l’attività.

Un aiuto concreto potrebbe arrivare dall’accoglimento della richiesta di rogatoria internazionale, avanzata da Guariniello. Ma purtroppo per adesso dalla Germania è soltanto giunta la conferma che la domanda è arrivata a destinazione. L’uso di acqua sporca - come dimostrano gli esami dell’Università di Torino - servirà a sollecitare i tedeschi? Stiamo a vedere.

Da La Stampa
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MessaggioTitolo: Re: Le mille mozzarelle blu   Ven Lug 23, 2010 4:55 pm

Visto che in questo articolo si fanno i nomi, mi sembra giusto che tutti sappiano....

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/07/23/news/mozzarelle_blu_la_granarolo_si_difende_la_facciamo_in_italia_con_latte_italiano-5776554/?ref=HREC1-8

Che dire poi di quest'altra notizia, forse ancora piu' angosciante, ammesso che si possano mettere in gara.....

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/07/23/news/inchiesta_pasta_connection-5765957/?ref=HREC1-9
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