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 Una seconda possibilita' alle cose

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MessaggioTitolo: Una seconda possibilita' alle cose   Mar Giu 22, 2010 2:19 pm

Ho letto un articolo su "Io donna", ne posto sotto una parte, e ho pensato che si', forse la crisi di questo periodo ha reso le persone meno consumiste per forza di cose, ma a me e' sempre piaciuto dare una seconda possibilita' agli abiti per esempio, rivistare le magliette con applicazioni di uncinetto, allungarle con un pizzo e cose di questo genere....
Dimenticavo che mia madre e' sarta....e anche questo aiuta....


......................Vicino a casa mia ha aperto bottega una piccola sarta cinese.....
Sapete cosa significa questo? Che una marea di pantaloni, gonne, vestiti, camicie eccetera sta avendo una seconda occasione, dopo essere riamsta stipata nell'armadio anni e anni visto che non c'era nessuno a cui affidarla.
.......Sia lode agli aggiustatori di cose, specie di angeli che pareva estinta. Ne arrivano a frotte, soprattutto da Oriente: giganti ucraini con pinze, pennelli e cacciaviti, magiche romene guaritrici di piante, cinesine taglia e cuci. Riapri ripostigli e soffitte stipati di cose rotte: aspirapolvere, robot da cucina, phon, tavolini traballanti, che esultano, felici di tornare a vivere. La casa si popola di manufatti improvvisamente risorti: non c'e' affatto bisogno di comprarne di nuovi. Guardi il faretto che geme in bagno e sai che qualcuno te l'aggiustera' senza pretendere di rifarti ex novo l'impianto elettrico.
Saranno anche piccole cose, ma contribuiscono alla felicita'.
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Mar Giu 22, 2010 5:27 pm

Io non li chiamerei angeli ma persone che nel bisogno si sono messe in gioco e riportato alla luce un lavoro che facevano le nostre sartine di tanti anni fa.
A me fa tristezza e sai perchè? Perchè da noi è un lavoro che è andato in estinzione per lasciar spazio al consumismo del capitalismo, è più comodo e meno dispendioso buttare ricomprare che aggiustare.
Mi ricordo anni fa avevo un bel cappotto che avevo pagato parecchio, non accettavo l'idea che fosse passato di moda, aveva gli spalloni, ma il tessuto era pregiato e mi sarebbe costato molto ricomprarne un altro così. Andai da una sarta vicino casa a chiederle se poteva rimetterlo a modello, la risposta fu "Non le conviene, spenderebbe di meno a ricompralo nuovo" Ma come??!!
Ecco, ci siamo ridotti a questo, non c'è più nessuno che fa le riprazioni e tantomeno le mamme che provvedevano a questo.
Ora tu dici che sono arrivati gli angeli d'Oriente, ma dove sono finiti quelli di casa nostra? Chi ha più consigliato alle figlie d'imparare il mestiere? Figuriamoci, chi spererebbe che la figlia stesse ore e ore sulla macchina da cucire? Io c'ho provato con le mie, ma per carità, quando mai????? M'hanno risposto "Vaci tu se ti piace tanto" lo avrei pure fatto, imparare il mestiere, ma è il tempo che mi manca altrimenti l'avrei fatto eccome!!!!
Ma questo è solo il mio pensiero imbarazzo..
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Mar Giu 22, 2010 5:31 pm

Artemisia, a dire la verita' e' lo stesso pensiero mio.

Non ricordo dove (sai che sono una smemorata), ma avevo aperto un topic con i piccoli lavori che ho fatto e che faccio.
Dicevo anche che ho piu' volte cercato di insegnare a lavorare all'uncinetto a mia figlia (che ora ha 14 anni), ma non sono andata oltre le catenelle.
Perdeva subito la pazienza e si annoiava.
Mi e' spiaciuto perche', a me sembra una buona cosa innanzitutto, e poi, non si sa mai nella vita....
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dharma
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Mar Giu 22, 2010 10:23 pm

ho fatto la sarta riparatrice per 13 anni ,anche se ho il diploma di sartoria non mi piaceva la confezione finita
,,,in realtà guadagnavo pochissimo,,,lavoravo tutto il giorno ,,,ma ero in casa ad accudire il mio bimbo che era piccolo,,,avevo borsate di roba vecchia in casa a volte non pulita,,,,

ma io adoravo cucire e non mi pesava ,,,poi ho cominciato a non vederci tanto bene ,,,e ho deciso che era ora di cambiare mestiere,,,,

in casa faccio un pò di tutto ,,,compreso un brevetto di antigatto alla finestra

trovo che sia giuso imparare a saper fare tanti lavoretti,,,ma dal punto di vista lavorativo,,,,ho qualche dubbio,,,certo meglio di niente ,,,sono lavori onesti e utili agli altri ,,,sono contenta di averlo fatto
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Mar Giu 22, 2010 10:41 pm

Sono d'accordo con Artemisia.
sono nata in una famiglia, in cui si riparava tutto, e dico tutto, ciò che si comprava e si rompeva, dai calzini bucati al televisore che faceva le bizze...
Ora non si trova più nessuno che ripara qualcosa, non c'è nè la capacità nè la volontà.
Il consumismo, ci obbliga a comprare cose che si rompono, perchè la qualità è scadente, e ha comprarne di conseguenza altre, perchè non possiamo farne a meno...un cerchio che gira su se stesso...lo trovo assurdo tiiiiiii ^^
Per quanto mi riguarda mi arrangio un po' da sola, niente a confronto di mio padre o mia madre...e mia figlia proprio zero!!!




Artemisia Todeschini ha scritto:

Ecco, ci siamo ridotti a questo, non c'è più nessuno che fa le riprazioni e tantomeno le mamme che provvedevano a questo.
Ora tu dici che sono arrivati gli angeli d'Oriente, ma dove sono finiti quelli di casa nostra? Chi ha più consigliato alle figlie d'imparare il mestiere? Figuriamoci, chi spererebbe che la figlia stesse ore e ore sulla macchina da cucire? Io c'ho provato con le mie, ma per carità, quando mai????? M'hanno risposto "Vaci tu se ti piace tanto" lo avrei pure fatto, imparare il mestiere, ma è il tempo che mi manca altrimenti l'avrei fatto eccome!!!!
Ma questo è solo il mio pensiero imbarazzo..

Anche il mio!!!!
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damdam
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Mar Giu 22, 2010 10:46 pm

sono anche io su questa lunghezza d'onda...
è triste vedere e percepire l'estinzione
della manualità per far spazio all'uso e getta...
dovremmo riflettere sugli sprechi che facciamo
e sul conseguente accumulo di scarti che
comunque inondano ed inquinano il pianeta
che ci dà vita...

_________________
Se vogliamo misurare il valore della nostra vita
dobbiamo dare un valore alla vita degli altri
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lisa
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Mer Giu 23, 2010 12:09 am

Interessante post Grazia (come sempre!!!)

é triste vedere quanta voglia di consumare e di avere ci sia,è ancor più triste essere considerati solo per ciò che si possiede e per come si appare.

Si usava anche far girare i vestiti in varie case prima di gettarli una volta(ora quando fai il cambio di stagione ed hai qualcosa di smesso ma in perfetto condizioni )il solo pensare che potresti donarlo a qualcuno in difficoltà stride con l'epoca e si viene giudicati quasi offensivi nelcompiere un gesto così.

Per quanto riguarda il consumismo nei beni tecnologici 8lavorando nel settore)posso dire che ad esempio molti cellulari possiedono la sceda elettrica che ne consente il funzionamento collocata proprio in modo da non poter essere rimossa e quindi irriparabile una volta guasta ecco perchè ci si sente dire spesso in caso di guasti che sarebbe meglio sostituire il cell la riparazione diventerebbe onerosa e il modello nel frattempo sorpassato dall'ultimo nuovo "gioiellino"di casa!

L'arte di saper arrangiarsi in tante cose ci consente di intervenire almeno per le cose più semplici e porre rimedio evitando di sprecare è anche vero che alcune persone certi lavori non li svolgerebbero mai e che l'arrivo di persone perlomeno più volenterose fa si che alcune arti non vengano perse del tutto.

Strana la gente vero?si lamenta dei salari e pur di apparire comprerebbe anche l'inutilizzabile???........ Mah eh??
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Mer Giu 23, 2010 7:53 am


:tanks: Lisa!


Per quanto riguarda i vestiti dei bambini, devo dire che sono riuscita a passare quelli in buono stato da un figlio all'altro.

Quelli del piccoletto li ho anche dati alle amiche che hanno avuto figli dopo di me.

Nel mio paese di origine e' attiva una sezione della Caritas che raccoglie vestiti (e non solo) per chi ha bisogno. Conosco persone che fanno li' volontariato, e sapendo le eta' dei miei figli ogni tanto si rivolgono a me per alcune emergenze. Mi dicono che non sono piu' solo gli "extracomunitari" ad avere bisogno, ma a
nche molte persone italiane che, a casua della crisi si sono trovate improvvisamente in difficolta'.

P. S. Ma i raccoglitori di vecchi telefoni usati da destinare a persone disagiate secondo te funzionano veramente?
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Mer Giu 23, 2010 5:42 pm

Elettra ha scritto:
Artemisia, a dire la verita' e' lo stesso pensiero mio.

Non ricordo dove (sai che sono una smemorata), ma avevo aperto un topic con i piccoli lavori che ho fatto e che faccio.
Dicevo anche che ho piu' volte cercato di insegnare a lavorare all'uncinetto a mia figlia (che ora ha 14 anni), ma non sono andata oltre le catenelle.
Perdeva subito la pazienza e si annoiava.
Mi e' spiaciuto perche', a me sembra una buona cosa innanzitutto, e poi, non si sa mai nella vita....
Porta pazienza Elettra,, ogni cosa a suo tempo.
Mia madre era maglierista ma lungi da me imparare qualcosa, poi venne il tempo in cui volli fortissimamente volli provare e, non ci crederai, ho fatto il corredino prenatale ai miei figli.
Se tua figlia un giorno vorrà imparare ci sarai tu che le insegnerai come fare, ora a 14 anni ha altro per la testa.
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Mer Giu 23, 2010 5:43 pm

Come si dice a Milano Artemisia: speremm!!!
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Mer Giu 23, 2010 5:46 pm

Dato che non tutto il male viene per nuocere io confido nell'enorme buona volontà delle persone che, in un momento economico come questo, riescano a ritrovare e ad apprezzare quello che una volta si faceva per necessità.
Tornare indietro nei costumi è sempre pesante e difficoltoso, ma basta provarci pr capire che tutto sommato non è così tremendo e noi genitori dobbiamo dare il buon esempio grazie alla nostra esperienza.
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Mer Giu 23, 2010 6:07 pm

Anch'io condivido i vostri pensieri ,io mi sono sempre arrangiata a fare piccole riparazioni e da ragazza ho fatto anche un corso di taglio e cucito...però ragazzi è vero andare oggi dalla sarta costa tantissimo...già fare un orlo ai pantaloni te lo fanno pagare 8 euro se basta.Come sapete io faccio quei piccoli bijoux ,ma vi assicuro che se volessi contare il tempo che ci metto,non so a quanto li dovrei mettere per riuscire a venderli! anche perchè il materiale è troppo costoso...questo per dirvi che non so proprio se conviene fare questi lavori di artigianato, non riesci a camparci di sicuro.
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Mer Giu 23, 2010 8:58 pm

Di nulla Grazia!!!!

Credo che tutto dipenda dalla testa della gente e dalla buona fede anche .
I cellulari possono essere ricondizionati e tornare funzionanti per alcuni modelli come e più di prima ,il problema è :arrivano a destinazione ??

Su questo non so che risponderti in merito,mi piace pensare che ci sia ancora dell'umanità ingiro e mi auguro anche che sia realmente così.

Anche per i contenitori della caritas inizialmente c'erano stati dei problemi in quanto persone che sono riuscite a vedere l'affare anche li hanno trovato il modo per accedere al loro interno,prelevare il materile depositato e rivenderlo ai mercatini speculando così sulla generosità e sull'altruismo (merce sempre più rara di questi tempi).

Poi è stato corretto il tiro e il vano d'ingresso del materiale è stato modificato diventando inacessibile.

Se si riuscisse a ricondizionare anche alcuni cervelli forse il mondo sarebbe migliore!!
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Gio Giu 24, 2010 7:25 am

Eh si' Lisa, sottoscrivo!!!


sto pensando.. shoooock
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MessaggioTitolo: Re: Una seconda possibilita' alle cose   Gio Giu 24, 2010 11:38 am

xenia ha scritto:
Anch'io condivido i vostri pensieri ,io mi sono sempre arrangiata a fare piccole riparazioni e da ragazza ho fatto anche un corso di taglio e cucito...però ragazzi è vero andare oggi dalla sarta costa tantissimo...già fare un orlo ai pantaloni te lo fanno pagare 8 euro se basta.Come sapete io faccio quei piccoli bijoux ,ma vi assicuro che se volessi contare il tempo che ci metto,non so a quanto li dovrei mettere per riuscire a venderli! anche perchè il materiale è troppo costoso...questo per dirvi che non so proprio se conviene fare questi lavori di artigianato, non riesci a camparci di sicuro.
ecco spiegato il motivo per cui, invece, gli angeli d'Oriente lo fanno, in quanto sono abituati a vivere del nulla o di pochissimo, senza alcuna norma igienica e di sicurezza, sfruttati al massimo da coloro che li fanno arrivare in Italia per svolgere ogni tipo di lavoro.
Condivido xenia con quanto hai detto, purtroppo è così, la gente preferisce comprare quello che costa meno non ciò che è un prodotto d'artigianato locale, perchè sa che lo pagherebbe di più.
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