Avrete, immagino, sentito ieri la notizia che gli Svizzeri, in prossimita' del confine con l'Italia, hanno affisso dei cartelli in cui gli italiani, frontalieri, vengono dipinti come ratti, si', proprio come topi.
http://it.notizie.yahoo.com/7/20100928/tts-canton-ticino-italiani-dipinti-come-c8abaed.html
La prima reazione e' stata di sdegno, sconcerto, riprovazione, come ogni volta che sento "sparate" razziste, e di questi tempi, purtroppo non e' infrequente.
Ho pensato pero' che questo increscioso episodio, oltre ad essere lo specchio dei tempi che viviamo, puo' avere (forse), un risvolto positivo.
Gia', quelli che si ergono a "migliori", a giudici di altre persone che non hanno avuto la "fortuna" di nascere qui, forse, e ripeto forse, adesso, sentendosi trattati a loro volta da "persone non gradite", potrebbero rendersi conto, che anche noi possiamo essere considerati sud da qualcuno che sta sempre piu' a nord di noi.
Magra consolazione.