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 Storia dell'asino

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lisa
Oltre l'apparenza....
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MessaggioTitolo: Storia dell'asino   Lun Nov 15, 2010 2:03 pm

C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino. Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Così partirono tutti e tre con il loro asino.



Arrivati nel primo paese, la gente commentava: "guardate quel ragazzo quanto è maleducato...lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano."



Allora la moglie disse a suo marito: "non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio."



Il marito lo fece scendere e salì sull'asino.



Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: "guardate che svergognato quel tipo, lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa".



Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino.



Arrivati al terzo paese, la gente commentava: "pover'uomo! Dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino. E povero figlio, chissà cosa gli spetta, con una madre del genere! Che madre snaturata!"



Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.



Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese: "sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta. Gli spaccheranno la schiena!"



Alla fine, esasperati, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino.

Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: "guardate quei tre idioti: camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!"


Conclusione: ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei!

Quindi: vivi come credi, fai cosa ti dice il cuore...




E noi come viviamo?? Dimo retta al cuore oppure le opinioni altrui condizionano la nostra esistenza oltremisura??
Riusciamo ad essere noi stessi ,dando ascolto al nostro cuore e lasciando volare liberi i nostri pensieri?
Mi piacerebbe sapere come la vedete voi.
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MessaggioTitolo: Re: Storia dell'asino   Lun Nov 15, 2010 3:39 pm

La conoscevo Lisa, ma e' sempre davvero molto attuale.

"Quindi: vivi come credi, fai cosa ti dice il cuore..."


A dir la verita' mi sono spesso lasciata condizionare, in particolare quando ero piu' giovane e insicura.
Con l'eta', e le esperienze ho acquisito maggiore sicurezza, quindi mi faccio piu' difficilmente condizionare.....
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MessaggioTitolo: Re: Storia dell'asino   Lun Nov 15, 2010 4:17 pm

Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre...

Color che manifestano una certa natura (esempio quella di sparlare, giudicare ecc...) finiscono col cercare pretesti per metterla in pratica... quindi parkleranno male di tutto e di tutti...

Giudizi quanti ne ho sentiti. non so se c'è chi ne è più soggetto, ma va benissimo fare ciò che si crede anche se certe volte gli altri a volte vedono qualcosa che noi non vediamo, quindi volendo cercare una ragione positiva direic he le opinioni degli altri a volte vale anche la pena valutarle selezionarle e filtrarle, scartando quelle che vogliono danneggiare da quelle che magari vogliono aiutare oi consigliare...

PErò sono d'accordo che a volte dall'esterno non si conosce la situazione di uan eprsona e quindi giudizi vari sono spesso esagerati...
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dharma
Oltre l'apparenza....
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MessaggioTitolo: Re: Storia dell'asino   Lun Nov 15, 2010 7:24 pm

come è vero,,,,questo perchè ognuno vede quello che gli risuona,,,,e si sente in dovere di far notare le mancanze altrui,,,

salvo non vedere i propri travi negli occhi
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alterego_921
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MessaggioTitolo: Re: Storia dell'asino   Mar Nov 16, 2010 12:35 pm

Sono del parere che non bisogna mai lasciarsi condizionare. E' difficile talvolta perchè circostanze ed eventi non ti consentono di ascoltare il proprio "cuore".
L'esperienza mi ha insegnato che a costo di tutto, tuttavia, è meglio fare... è meglio dire... è meglio agire.
"non ti curar di lor... ma và e passa"
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MessaggioTitolo: Re: Storia dell'asino   Mar Nov 16, 2010 4:02 pm

Qualsiasi cosa fai sei giudicato......

Per quel che mi riguarda dico che col tempo sono molto cambiata.
Dai tempi della scuola mi rendo conto di aver fatto progressi.
Prima mi influenzava molto il parere degli altri,
stavo in disparte, non dicevo la mia,
criticavo i comportamenti degli altri spesso solo per
far vedere che anch'io sapero criticare/giudicare,
solo per non sembrare "diversa", diciamo così.
Ora sono un po' cresciuta e mi innervosisce chi giudica senza sapere,
e anche chi sa dovrebbe moderare i termini.
Io ora dico sempre che per giudicare bisogna "esserci in mezzo",
e quando si parla non prendo mai la parte di nessuno,
cerco di mettermi nei panni di tutti e valutare i vari comportamenti.
Non esprimo giudizi immediati,
quando mi vengono chiesti,
dico sempre che dobbiamo guardare tutte e due le facce della medaglia,
sentire tutte le versioni, e dopo, FORSE, abbiamo gli elementi per giudicare,
e FORSE anche dati in più per poter esprimere qualche critica.
Ora difficilmente giudico, diciamo che analizzo.
Con questo non voglio dire non ho le mie idee, solo che pondero.....
o almeno ci provo....
Tutti siamo uguali e tutti commettiamo errori,
io per prima, nessuno è perfetto,
"sbagliare e' umano ma perseverare e' diabolico".
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MessaggioTitolo: Re: Storia dell'asino   Mar Nov 16, 2010 5:40 pm

Tatj, come ti capisco, anche a me è capitato di cambiare nel tempo e come forse capita a molte eprsone anche io aevo moooolta paura di essere giudicata magari dipendeva dal fatto che ero abituata a sentirmene sempre dire di tutti i colori e quandos i è ragazzini si è molto più inflienzabili...

Spesso giudichiamo noi stessi. Io cerco anche troppo sepsso di essere comprensiva, ad esempio cerco di mettermi nei panni persino di persone molto cattive, di persone che hanno commesso crimini molto gravi, come persone che vedi nella cronaca o nei film e cerco di domandarmi perchè una persona agisca come fa e cosa spinge. Sarà una curiosità antropologica...

Poi mi viene inm m,ente quelloc he ho imparato negli ultimi tempio e cioè che nel nostro paese si tende tutti a vopler fare "i buoni" il "non giudicare" spesso è una forma di ipocrisia (non sempre beninteso) ma spesso sento persone (avendo un alimentari sento i discorsi che vengon fatti) che giustificano o scusano o negano realtà in nome della comprensione... Il che non è positivo.
E' naturale avere delle opinioni è naturale espèrimerle e ultimamente ho capito una massima importante "perchè un ladro ruba?" "perchè è ladro". E non trovo niente di male a dire di una persona che ruba che è un ladro, a una persona che uccide che è un assassino o a una eprsona che ama che è innamorata. Descrivere la realtà non è giudicarla... E pensoc he la distinzione sia sempre da fare..

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flilla
Scrittore eccelso!!!
Scrittore eccelso!!!
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MessaggioTitolo: Re: Storia dell'asino   Mar Nov 16, 2010 9:05 pm

Anch'io con gli anni sono cambiata, vorrei poter dire che finalmente non mi faccio più condizionare dalle opinioni della gente, ma non è così, o almeno ora accade molto raramente, quando succede prima di prenderper oro colato quello che mi viene riferito, preferisco appronfondire e sentire più pareri.
Come doxy anch'io ho l'abitudine di trovare una giustificazione a qualsiasi comportamento altrui, perchè sono tante le circostanze che possono condurre una persona a sbagliare, anch'io vengo scambiata per buonista a tutti i costi, però preferisco essere così che condannare a priori chiunque non pensi o agisca come farei io, purtroppo sono in tanti ad essere così categorici, senza appello giudicano e condannano, magari solo per un velo d'antipatia verso l'altro.
Per quanto riguarda, invece, farmi condizionare da quello che gli altri pensano di me..............................non me ne curo, perchè tanto so che qualsiasi cosa faccia o dica ci sarà sempre qualcuno che non condivide le mie idee, quindi tanto vale che stia bene con me stessa.
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