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 Paura di comunicare

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damdam
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MessaggioTitolo: Paura di comunicare   Dom Ago 28, 2011 12:16 am

il nostro percorso di vita
ci ha segnato e ci segna continuamente..

siamo ormai chiusi nei nostri ritmi,
nelle nostre manie o altro e anche se ci professiamo liberi
e disinvolti è sempre più difficile e complicato
accettare il nuovo o il presunto diverso.

Per paura per pigrizia o per non sforzarci
perdiamo quella parte di fresca spontaneità
che ci siamo portati da bambini e che crediamo
sia ancora parte di noi...

ma quando siamo disposti a metterci in gioco,
a dare di noi senza timore,
a ricominciare buttandosi alle spalle
i fardelli inutili?
Ed è cosi difficile chiedere aiuto
se non ci si riesce e se ne vale la pena?
L'uomo si distingue per la parola
e allora è cosi difficile usarla?

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Se vogliamo misurare il valore della nostra vita
dobbiamo dare un valore alla vita degli altri
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Dom Ago 28, 2011 8:45 am

Per me non è mai stata facile la comunicazione verbale, retaggio forse di un'educazione che non mi ha mai permesso di esprimere le paure, le emozioni e i sentimenti. Anche le scelte il più delle volte venivano bocciate....e gli errori continuamente riportati alla luce, forse con l'intenzione di evitare che io li ripetessi ..ma per me era una sottile violenza.
Quando sbagliavo a parlare venivo rimproverata e zittita con tono perentorio, non con spiegazioni convincenti.
Da questo la paura di dire cose sbagliate e quindi i silenzi.
Ancora oggi tendo a prendere decisioni da sola, mettendo al corrente gli altri solo quando la scelta è decisa e definitiva; apparentemente sembra che io chieda un consiglio..ma in realtà e solo per esternare la mia decisione. E non sempre le scelte sono state quelle giuste..ahimè..

poi....per consolazione (magra..)..mi dico che non devo imputare ad altri gli errori commessi...
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Dom Ago 28, 2011 10:13 am

Infatti la conversazione è fortemente trascurata, e capita di sentirsi soli anche in compagnia perchè parlare significa esporsi a critiche. Non vorrei ripetermi diventando noioso, però le persone preferiscono evadere guardando film e varietà alla tele. Ormai parlare significa interrompere la sovranità dei dominanti, anche a livello microsociale. Dominanti perchè prepotenti.
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damdam
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Dom Ago 28, 2011 11:38 pm

anche l'avvento del pc, pur nella sua enorme potenzialità
ha contribuito ad annullare conversazioni reali...
e si arriva ad essere logorroici in rete
ma muti nella realtà.. un paradosso.
dam

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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Lun Ago 29, 2011 3:22 pm

Il desiderio di comunicare in rete può nascere dalla curiosità di confronto con persone diverse: ormai dei colleghi, degli amici, della famiglia...ecc. ..conosciamo perfettamente quasi tutto; pur essendo piacevole la conversazione con loro a volte c'è la voglia di nuovo e la rete è un ottimo strumento per incontrare pensieri, opinioni, desideri..e sogni. Questa però è un tipo di comunicazione quotidiana, leggera, libera da pesi e da sovrastrutture.

Ma la paura di comunicare, come richiesta di profondo incontro tra persone per affrontare situazioni esistenziali non è facile da superare..
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damdam
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Lun Ago 29, 2011 9:44 pm

c'è un vantaggio non indifferente nel comunicare online,,
si comunica mentalmente mettendo nero su bianco
quello che la mente vuol dire,,,
nella realtà siamo distratti dall'aspetto della persona
di cui inconsciamente tracciamo già un primo giudizio...
qui si aspetta e le parole hanno un significato enorme...
e tutto il resto va in secondo piano...
dam

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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Mar Set 20, 2011 9:18 am

e resta il fatto che comunicare è per me un modo fondamentale di vivere..
trovo triste un rapporto di quasiasi tipo che si debba fermare
a poche parole,che vive di silenzi e di attese..
si lascia morire la nostra parte migliore, quella
interiorità che grida di vivere,di poter uscir fuori
di respirare e per certi versi di ritornar bambini...
si ritornar bambini perchè si dia sfogo a quella parte
infantile che vive ancora dentro di noi.

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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Sab Set 24, 2011 10:23 am

Il fatto è che se volessimo incontrarci saremmo persone fisiche, con il proprio privato e la propria identità. Ci si potrebbe provare, però tutti siamo piuttosto riservati, e quasi nessuno ci starebbe a prendere anche solo un caffè in compagnia. E' così, pare certo sia così: quindi raccontiamo le nostre idee, i nostri sogni, se possibile. Teniamoci compagnia a distanza, è una fortuna offerta dal mezzo, la lavagna dei sentimenti
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Sab Set 24, 2011 6:36 pm

dobbiamo essere noi stessi... comunque.
capisco che per dialogare in profndità
ci vuole terreno fertile... persona giusta,momento adatto
situazione,ecc.... ma dobbiamo provarci comunque..
rinchiudersi in se stessi peggiora e allora veramente daremmo
la parte più falsa di noi... a che pro?
per vivere una vita falsa e senza emozioni
per il quieto vivere... è come morire un pò ogni giorno...
e ripeto non fa per me..

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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Dom Set 25, 2011 12:40 pm

Comunicare con il Forum ha origine dal bisogno di compagnia, dalla affettività offerta dal dialogare con altri. E' una opportunità che stimola la vitalità, soprattutto se ci sono risposte.
Il tutto sovrastato da un senso della decenza piuttosto pronunciato, che oltre ad essere imposto sarebbe fatale e dirompente se disatteso. Quindi più di tanto non si può dire.
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Dom Set 25, 2011 11:05 pm

damdam ha scritto:
dobbiamo essere noi stessi... comunque.
capisco che per dialogare in profndità
ci vuole terreno fertile... persona giusta,momento adatto
situazione,ecc.... ma dobbiamo provarci comunque..
rinchiudersi in se stessi peggiora e allora veramente daremmo
la parte più falsa di noi... a che pro?
per vivere una vita falsa e senza emozioni
per il quieto vivere... è come morire un pò ogni giorno...
e ripeto non fa per me..

Mi capita ci chiedermi:
qual'è la vera Laura?
Sono in grado di capire se sono davvero così ....o se invece proietto all'esterno un'immagine (anche a me stessa!!) che non è quella reale ma quella elaborata dalla mente di come vorrei essere??!?!? ..secondo canoni precostituiti?!?

Ma che pensieri stasera!!!.


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damdam
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Dom Set 25, 2011 11:09 pm

ed invece laura sono pensieri con un fondamento...
in effetti anche io credo che i miei pensieri siano
in realtà quello che vorrei essere e che mi sforzo di essere..
in realtà purtroppo non sempre ci si riesce...
ma almeno sò quale è la strada che devo percorrere
ed è già un bel vantaggio.

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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Lun Set 26, 2011 9:01 pm

Probabilmente hai ragione: cercare di essere come vorremmo ci aiuta gradualmente ad arrotondare quegli agoli spigolosi che non ci piacciono..
E mi rendo conto che nel tempo ho modificato qualche lato negativo...
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Mar Set 27, 2011 2:01 pm

SPESSO CI RITROVIAMO DINNANZI A DEI MURI PER CUI SIAMO OBBLIGATI AD ARRENDERCI....
SPESSO NON CI RENDIAMO CONTO CHE ATTORNO A NOI VIVIAMO CON PERSONE LIMITATE E MALGRADO CI SFORZIAMO DI COMUNICARE CON LORO, LORO CI EVITANO, IMMERSI NEL LORO MONDO OPPURE SEMPLICEMENTE PERCHE' NON HANNO VOGLIA DI ESTERNARE IL LORO IO....
SPESSO PENSIAMO DI CONOSCERE I NOSTRI INTERLOCUTORI MA SONO SOLO DEI BLUFF, PERSONE CHE MOSTRANO UN'IDENTITA COSTRUITA MA CHE NON SI MODELLA NEMMENO LONTANAMENTE AL LORO IO PERCHE' NEL MOMENTO ESATTO CHE CERCHI DI INDAGARE MEGLIO O DI ENTRARE DENTRO LORO TROVI SOLO QUEL DANNATO MURO....
CI SONO PERSONE CHE SI LIMITANO A DARE QUELLO CHE FA LORO COMODO E SONO A PICCOLI DOSAGGI....
QUANDO HANNO BISOGNO DI NOI, QUANDO SI RENDONO CONTO CHE IN QUALCHE MANIERA HANNO BISOGNO DI RIVOLGERCI LA PAROLA, ALLORA SEMBRA CHE CI GRATIFICANO CON UNA PICCOLA COMUNICAZIONE....
AMARAMENTE HO CONSTATATO QUESTO NEL MIO PICCOLO....
MA LA COSA E' IN ENTRAMBE LE DIREZIONI....
SE HAI BISOGNO DI ESCLUDERTI PERCHE' NON VUOI COMUNICARE CHE STAI MALE DENTRO DEVI GIUSTIFICARTI O VIENI FRAINTESO....
IN OGNI CASO CI SI ASPETTA SEMPRE QUALCOSA DAGLI ALTRI A MENO CHE NON SI SIA DEGLI EREMITI ED ALLORA SIAMO COMUNQUE ADDITATI MA ANCHE INVIDIATI PERCHE' QUELLI CHE HANNO IL CORAGGIO DI VIVERE LONTANI DAGLI ALTRI E NON HANNO BISOGNO DI ATTENZIONI SONO DEI MARZIANI....
NON HANNO PAURA DI COMUNICARE, SONO SEMPLICEMENTE PERSONE CHE AMANO LA SOLITUDINE ED AMMETTO CHE LI AMMIRO PERCHE' SANNO STARE BENE CON SE STESSI SENZA FARSI PARANOIE MENTALI COME NOI CHE QUANDO NON COMUNICHIAMO CON GLI ALTRI CI SENTIAMO ESCLUSI ED IGNORATI....
ANCH'IO CONCORDO COL FATTO CHE PER ME SIA FONDAMENTALE COMUNICARE MA ALLE VOLTE E' UN BOUMERANG CHE TORNA INDIETRO PERCHE' IL NOSTRO INTERLOCUTORE NON HA LA VOGLIA DI ASCOLTARCI PER CUI CI SENTIAMO PIU SOLI DI PRIMA....
ED ALLE VOLTE MI CHIEDO IL SENSO DEI MIEI MONOLOGHI.... deli
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Lucy
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Sab Dic 10, 2011 4:26 pm

damdam ha scritto:
il nostro percorso di vita
ci ha segnato e ci segna continuamente..

siamo ormai chiusi nei nostri ritmi,
nelle nostre manie o altro e anche se ci professiamo liberi
e disinvolti è sempre più difficile e complicato
accettare il nuovo o il presunto diverso.

Per paura per pigrizia o per non sforzarci
perdiamo quella parte di fresca spontaneità
che ci siamo portati da bambini e che crediamo
sia ancora parte di noi...

ma quando siamo disposti a metterci in gioco,
a dare di noi senza timore,
a ricominciare buttandosi alle spalle
i fardelli inutili?
Ed è cosi difficile chiedere aiuto
se non ci si riesce e se ne vale la pena?
L'uomo si distingue per la parola
e allora è cosi difficile usarla?

Ottima domanda, ma sai Lino, chi vive di luoghi comuni perde la propria identità ed è convinto di aver trovato la sua vera vita, in effetti non si mette mai in gioco personalmente, ciò perchè non è più sè stesso, bensì pone davanti agli altri le barricate acquisite dall'esteriore, usi, costumi, ideologie, favole letterarie moderne...

Un vecchio detto di Lao Tsu:

"Il giovane è tenero e verde, il vecchio è duro e secco".
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damdam
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Sab Dic 10, 2011 9:08 pm

sono pienamente d'accordo con le tue parole lucy...
e se in me c'è ancora del tenero
vuol dire che sono destinato a rimanere in parte bambino..
ma questo lo ritengo un gran privilegio.
ooook

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Lucy
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Dom Dic 11, 2011 5:20 pm

Gli antichi saggi cinesi parlavano poco e bene, in effetti quando l'anima si inaridisce il corpo la segue a ruota, credo che sia il modo più comune di perdere la propria identità. Che dici?

Per fortuna esiste chi è sempre allegro ed elastico nei pensieri, almeno resta presente in sè.
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ilgradozero
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Dom Dic 18, 2011 3:41 pm

Sul luogo della sua deflagrazione, la parola, gonfia di attributi, risale il canale uditivo del nostro ascoltatore diretto, quello che ci sta davanti e che manifesta il suo grado di attenzione rispondendo sulla base di riconosciuti e condivisi significati che sono, insieme alle strutture stabili della lingua utilizzata in una conversazione qualsiasi, il presupposto di ogni "scambio" linguistico. Il senso attribuito al linguaggio, pertanto, di per sè non è direttamente collegato ad un sistema di segni in grado di modificarsi col modificarsi delle emozioni che percuotono la mente al momento dell'atto linguistico; il sistema linguistico,converrete, è fatto di simboli, entità morte. La congerie di emozioni associate al nucleo significativo espresso può essere considerata causa contingente e attiva; attiva nel senso che condiziona il fluire della comunicazione incorporando in essa elementi di senso non linguistici...letteralmente: le parole riproducono i sentimenti. Il nesso causale che intercorre tra questi e il discorso ci permette di stabilire quali siano gli stati d'animo che viviamo nell'atto di aprir bocca e quali siano quelli del nostro uditore(ammesso che ve ne siano)... La comunicazione rende possibile la vita delle passioni più intime e nascoste.
La facoltà che permette di associare simboli e contenuti emotivi, almeno nella fase di ricezione, è l' "empatia" . Inutile dirvi quale pena sia per me scoprire che non molti ne hanno cura. Dall'empatia dipende l' "intendersi" . Maggiore o minore che sia, da essa dipende buona parte della comprensione necessaria a far sì che la comunicazione si possa definire "sana" e non distorta. Pare che, in merito ad una qualsiasi situazione comunicativa, la distorsione,in quanto effetto direttamente osservabile, sia inversamente proporzionale al livello di comprensione raggiunto dai soggetti che vi sono implicati. Non c'è bisogno di ulteriori specificazioni... Tutti avrete capito a cosa mi riferisco.
Parlerei invece di un aspetto della faccenda non ancora menzionato e che, è ovvio, è solo uno dei tanti suscettibili di interpretazione. Mi riferisco all'incomunicabilità delle passioni... Per intendersi: vero è che quando parliamo, generalmente, profondiamo nel fluire della comunicazione i nostri stati d'animo; è pur vero, però, che il metodo utilizzato per la produzione di significato(linguaggio) non è efficiente come può sembrare, nella traduzione delle emozioni in sequenze discorsive. La sostanza dei sentimenti è dinamica e attiva, mentre sappiamo che la parola è simbolo, cioè morta. Di qui le difficoltà nell'esprimere ciò che si ha dentro... Per i più ingenui tale processo di traduzione non esaurisce la carica emotiva relativa ad una emozione che si vuole tradurre in discorso e perciò può recare danni psicologici... Si ha quasi l'impressione di non riuscire a comunicare il proprio stato d'animo; da qui l'isolamento volontario che ne deriva... Il danno è ancor maggiore per quei soggetti che riescono a comprendere la natura dei singoli atti che insieme compongono l'intero corso della situazione comunicativa... A loro, il potere di sublimazione insito nel linguaggio, più che condizione necessaria per qualsiasi tentativo di "espressione" è invece un impasse, uscire dal quale è oggetto di studio delle discipline artistiche; è un fatto proprio dell'attività creativa il "trascendere" lo stato di cose descritto e "realizzare" le emozioni... Per il volgare uomo medio rimane solo una amara sensazione di impotenza e intuibile timore.

Tornerò, con piacere, a parlarne...


Ilgradozero


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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Dom Dic 18, 2011 3:57 pm

I miei più vivi complimenti..null'altro da aggiungere all'esaustiva spiegazione del fenomeno comunicativo....
...quindi, se ho capito bene, chi si occupa di discipline artistiche, in realtà utilizza un impasse al fine di poter ottimizzare l'intento comunicativo più ampio e trascendentale delle emozioni?
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Mar Dic 20, 2011 12:13 pm

Sei sicura che non ci sia nulla per cui valga la pena soffrire?
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Mar Dic 20, 2011 3:29 pm

ilgradozero ha scritto:
Sei sicura che non ci sia nulla per cui valga la pena soffrire?

A dire il vero una cosa ci sarebbe:
Il parto.
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Gio Giu 07, 2012 7:48 pm

la nascita di una vita è fondamentale...
ma tutte le situazioni che ci permettono di crescere
e di conoscere sono situazioni da affrontare..
a volte soffrendo perchè no?
la sofferenza può essere un ottimo concime
per far crescere una pianta forte ed equilibrata...
vittoriaaaa!!

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Sceolan
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Gio Giu 07, 2012 11:02 pm

Uno dei vantaggi della comunicazione in rete è che oltre non avere di fronte nessuno qui siamo solo pensieri, nulla di più.
E se ci diamo le regole giuste, piantando nel modo giusto i nostri paletti, si possono trovare persone straordinarie.
Nella rete o siamo assolutamente veri, leali, o completamente falsi. Non esistono le mezze misure.
Per il reale spesso per non innescare bombe si devono per forza e troppo spesso dire mezze verità. Purtroppo non è che sia una fonte di crescita ma ci si deve adattare, a volte le parole dette non perdonano, e ti si ritorcono contro.
Un saluto a tutti i forumisti
Starr
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Gio Giu 07, 2012 11:13 pm

Sceolan ha scritto:
Uno dei vantaggi della comunicazione in rete è che oltre non avere di fronte nessuno qui siamo solo pensieri, nulla di più.
E se ci diamo le regole giuste, piantando nel modo giusto i nostri paletti, si possono trovare persone straordinarie.
Nella rete o siamo assolutamente veri, leali, o completamente falsi. Non esistono le mezze misure.
Per il reale spesso per non innescare bombe si devono per forza e troppo spesso dire mezze verità. Purtroppo non è che sia una fonte di crescita ma ci si deve adattare, a volte le parole dette non perdonano, e ti si ritorcono contro.
Un saluto a tutti i forumisti
Starr
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analisi interessante anche se penso di non condividerla pienamente..
sicuramente dialogare in rete dovrebbe offrire meno remore del reale...
non siamo distratti dall'apparenza e dalle situazioni...
possiamo parlare liberamente senza restarne influenzati..
po ovviamente il discorso va in profondità o rimane in
superfice secondo la valenza che si incontra..
vittoriaaaa!!

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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Gio Feb 14, 2013 7:38 pm

la paura di comunicare nasconde molte volte
la paura di confrontarsi,la paura di accettarsi
per quello che si è quindi è insito anche una
bassa autostima..
vittoriaaaa!!

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