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 Paura di comunicare

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solenascente
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Ven Feb 15, 2013 12:00 am

damdam ha scritto:
la paura di comunicare nasconde molte volte
la paura di confrontarsi,la paura di accettarsi
per quello che si è quindi è insito anche una
bassa autostima..
vittoriaaaa!!

Puoi anche avere ragione, ma non è sempre così.
Nel mio caso, penso di essere affetta da pigrizia acuta, in questo periodo mi piace leggere, ma ho l'impressione di non aver nulla di interessante da proporre.
Vediamo un pò di che dovrei parlare? che ho tirato, tirato e non avevo perso un giorno di lavoro fino a ieri, quando il mio fisico ha detto stop e sono rimasta bloccata con una bella lombo-sciatalgia.?
Era da anni che non mi capitava e mi sono presa un bello spavento, perchè sono quasi svenuta dal dolore, o di questi due giorni inchiodata a letto (avevo bisogno di tanto riposo!) trascorsi a rileggermi tutta la rivoluzione russa per riordinare le idee e la fattoria degli animali di Orwell...mi sembra tutto così poco interessante!

Ci ho ripensato voglio lasciarvi con questo pensiero:
Tutti gli animali sono uguali, ma qualche animale è più uguale degli altri. (da La fattoria degli animali



Riferito al contesto lascia un profondo senso di amarezza, ma fuori contesto mi chiedo se sia completamente sbagliato, mi rimane qualche dubbio.
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margherita55
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Ven Feb 15, 2013 4:17 pm

scusa se non sono pienamente daccordo quando diciTutti gli animali sono uguali, ma qualche animale è più uguale degli altri.
Credo invece con convinzione che ogni animale è diverso sia biologicamente che caratterialmente, se così non fosse avremmo a che fare con tante cronazioni indesiderate.
La natura ci ha dato dei doni e ognuno è differente per genetica e DNA.
"Sia feconda di questa vareggiata bellezza".
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Annabianca
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Ven Feb 15, 2013 7:42 pm

Lo stress gioca brutti scherzi sia sul piano fisico che psichico. Mente e corpo, poi, si influenzano profondamente....è la conseguenza di miriadi di connessioni nervose e ormonali. Queste, come tutti i sistemi umani e non, sono soggetti a esaurimento di molecole e funzioni, a cali di performance che si riflettono poi in periodi di stanchezza, mancanza d volontà, "pigrizia"....

Il corpo risponde con malattie che riflettono le sue necessità....

tu dici: "ho tirato, tirato e non avevo perso un giorno di lavoro fino a ieri"

....ma quando è ora di fermarsi ecco la sciatalgia.... il problema fisico che "blocca a letto" e permette al corpo e alla mente di raggiungere il suo scopo, riposo.

Viviamo in una rete di legami psicologici che ci esaurisce mentalmente giorno dopo giorno, ma anche in una rete di stimoli che richiedono risposte fisiche.... anche queste ci affaticano non da meno.

Il mio atteggiamento è quello di coltivare prima di tutto me stessa, cercando di uscire dalla rete psicologica che esaurisce la mente e decidendo io come gestire gli stimoli esterni che esaurirebbero il corpo. Penso fortemente che siamo chiamate ad affrontare le paure, quelle immagini che ci fanno cadere in ansietà e ci spingono verso l'esaurimento psico-fisico. Sono immagini talmente reali che vengono considerate quasi sempre come reali.... ma se le si affronta si scopre presto che sono solo immagini.

La conseguenza è che fuori dalle reti di legami psico-fisici ci sembra di non esistere, di non avere più nulla da fare e da proporre, il presente sbiadisce, le percezioni si attenuano...


Un abbraccio

Annabianca


Ultima modifica di Annabianca il Ven Feb 15, 2013 7:52 pm, modificato 1 volta
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margherita55
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Ven Feb 15, 2013 9:51 pm

Penso fortemente che siamo chiamate ad affrontare le paure,...

...una frase che rachiude una verità, le nostre paure di tutti i giorni forse senza di esse saremmo si privi di ogni male, sia fisico che mentale ma dovremmo confrontarci con una verità ancora più amara, la mancanza della pura immaginazione o fantasia necesaria se non indispensabile alla crescita individuale e collettiva.
Senza questa componente saremmo privi del nostro destino, le nostre paure sarebbero solo fobie, senza un domani; un solo colore darebbe vita alle nostre giornate.
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solenascente
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Sab Feb 16, 2013 12:29 am

margherita55 ha scritto:
scusa se non sono pienamente daccordo quando diciTutti gli animali sono uguali, ma qualche animale è più uguale degli altri.
Credo invece con convinzione che ogni animale è diverso sia biologicamente che caratterialmente, se così non fosse avremmo a che fare con tante cronazioni indesiderate.
La natura ci ha dato dei doni e ognuno è differente per genetica e DNA.
"Sia feconda di questa vareggiata bellezza".

Ciao Margherita , quella frase mi lasciava un po’ di amaro in bocca se pensavo al romanzo, perché con quella frase Orwell sottolineava in modo ironico l’utopia del comunismo e quell’unico comandamento , posto alla fine del racconto tradiva gli ideali di uguaglianza e fraternità proclamati al tempo della rivoluzione.
La mia amarezza era dunque solo riferita a quel contesto, perché, nonostante sia sempre stata affascinata dai principi di uguaglianza, procedendo con l’età , mi rendo conto che l’uguaglianza fra gli uomini è solo un mito inapplicabile e.
Certo vorrei un mondo dove fosse riconosciuta l‘uguaglianza dei diritti civili , ma nonostante se ne parli, sia versato molto sangue da più di duecento anni, non siamo riusciti a realizzare nemmeno quella. Penso ci siamo riempiti solo la bocca di paroloni.
Per il resto rimaniamo sì uguali, ma molto diversi e nella diversità troviamo la nostra unicità


Ho provato a dare una risposta, ma è un discorso molto complesso.


Giacchè mi trovo rispondo anche ad Annabianca
Lo sapevo da un pò che avevo bisogno di riposo, purtroppo c'erano degli impegni che non potevo rimandare, anche perchè a voglia a dire di esseri liberi, ma a volte le pressioni esterne ti impediscono di fare scelte libere. Comunque il corpo alla fine mi ha fatto un regalo, (di fronte alla malattia nessuno rompe) ed io mi sento riposata, anche se ho continuato a fare le mie cose, ma con tempi più diluiti e mi sono divertita anche di più.
Il mondo del lavoro sta diventando sempre più opprimente in tutti i settori e a volte mi viene una rabbia se penso che chi mi dirige ha avuto la fortuna di prendersela molto più alla leggera.
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Annabianca
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Sab Feb 16, 2013 7:16 am

La liberta` di cui parlo e` primariamente una condizione interiore, essa si regge sulla conoscenza della verita` e si manifesta in una progressiva trasformazione della nostra vita e del modo di concepirla. Essa e`slegata da ogni dinamica "mondana" e per questo e` forte, cresce alla luce della semplicita` e della prudenza, e` inclusiva e mai oppositiva, trasforma la nostra vita, le nostre giornate, noi stessi fino a toccare e mettere in discussione l`altro....Sei libero tu? Chiede sussurrando in un orecchio..e se cosi` non e` suscita la fuga....convinti che siamo che il bel grappolo d`uva succoso e profumato non e` ancora maturo. Diventa allora prioritario mostrare al mondo un`uva diversa, la nostra, vendendola al meglio per prenderci quella piccola rivincita che da un senso di liberta` alla vita prigioniera delle circostanze.

Un abbraccio

Annabianca
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Sab Feb 16, 2013 12:12 pm

Per essere completamente liberi bisognerebbe essere liberi da ogni condizionamento sociale. Questo è un cammino lunghissimo e forse non basta un’intera vita per riuscire a raggiungere la meta, quindi la libertà interiore è una conquista graduale e piano piano si superano i livelli come in un video game.
A volte ci si convince di essere giunti a un buon livello, quando ci si confronta con l’altro e si percepisce che è e rimasto a qualche gradino indietro. Per fare un esempio concreto, mi rendo conto di aver superato un gradino, quando mi rendo conto che a me in fondo non mi importa nulla del successo, del mettermi in mostra, dell’apparire ad ogni costo e FAR VEDERE. Ma che cosa dovrei far vedere?
Poco tempo fa qualcuno mi fece un complimento circa un mio operato e pensava di procurarmi piacere. Gli ho fatto notare che non mi piace essere giudicata né bene , né male, ma voglio essere niente e nessuno.
Chi ti loda oggi domani ti screditerà, perché domani potresti non saper fare quello che hai saputo fare oggi.
Per raggiungere la vera libertà interiore dovremmo , forse, imparare a non dar più alcun credito al giudice interno che alimenta i condizionamenti. Ogni volta che lo ascoltiamo, dimostriamo di essere ancora confusi, condizionati. Purtroppo o meglio fortunatamente abbiamo sempre a che fare con l’esterno che anche se ti senti libero internamente, per forza di cose , ti risucchia nella trappola, specialmente se ti trovi nella situazione di dover lavorare per sopravvivere. Sono giunta a un grado di tranquillità tale con me stessa, che se vincessi al superenalotto (purtroppo non gioco!) sceglierei di lavorare part-time, solo per diletto o forse per niente per soddisfare la mia voglia di viaggiare, vedere, vedere, vedere, leggere e conoscere.


Ultima modifica di solenascente il Sab Feb 16, 2013 5:35 pm, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Sab Feb 16, 2013 1:24 pm

Bella risposta....ora sono in viaggio ma presto ti rispondero` sfatando alcune convinzioni insite nella nostra mente e che generano solo confusione e sofferenza.

Un abbraccio

Annabianca
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damdam
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Mar Feb 19, 2013 12:52 am

ciao solenascente...
devo dire che sono d'accordo con te fino ad un certo punto...
è innegabile che l'uomo come entità ha bisogno di sentirsi
gratificato...certo se la gratificazione è di prassi o viene
da altre persone per interesse ha poco senso..
io trovo gratificazione anche in un sorriso semplice
di una persona anziana quando gli dò la giusta attenzione..
in fondo abbiamo bisogno di calore umano
anche se in questo mondo cosi teso è sempre più difficile
catturare un'emozione..

vittoriaaaa!!

_________________
Se vogliamo misurare il valore della nostra vita
dobbiamo dare un valore alla vita degli altri
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Mar Feb 19, 2013 11:50 am

....ma che male c'è a mettersi in mostra, apparire e far vedere? Forse che questa non è un'esperienza come tutte le altre che ci ridimensiona cognitivamente? Intendo dire: se non ti sei mai messa in mostra prova a farlo, viviti l'emozione che questo esperimento ti da, poi questa si ridimensionerà nel tuo mondo psichico e troverà la giusta collocazione. E poi....cosa dovresti far vedere? Agli altri non lo so, ma a te quello che hai sempre evitato di vedere, qualunque cosa essa sia. Ogni ridimensionamento di noi stessi parte dall'esperienza, è innato dell'uomo, è così e basta... anche in questo momento io sto facendo un'esperienza con te.

Perchè vuoi essere niente e nessuno? cosa ti schiaccia fino a suscitare in te queste idee di auto annullamento? Qualunque cosa cercherai di fare tu, volente o no, sei qualcosa e qualcuno.... collidere continuamente contro una convinzione errata ti porta via solo energie e ti esaurisce.

Tu dici: "Per raggiungere la vera libertà interiore dovremmo , forse, imparare a non dar più alcun credito al giudice interno che alimenta i condizionamenti. Ogni volta che lo ascoltiamo, dimostriamo di essere ancora confusi, condizionati. Purtroppo o meglio fortunatamente abbiamo sempre a che fare con l’esterno che anche se ti senti libero internamente, per forza di cose , ti risucchia nella trappola, specialmente se ti trovi nella situazione di dover lavorare per sopravvivere."

Il problema è quello di continuare erroneamente a basare la nostra vita primariamente su false convinzioni, queste false convinzioni sono, per il giudice interiore, che tu hai ben citato, un'occasione di appiglio per giudicarti e farti sentire a disagio. Dover lavorare per sopravvivere? Non è questo il punto, il punto è che viviamo volenti o no una guerra per la libertà.... il tuo scritto ne è un esempio.

Il problema della volontà è un grosso problema, molto spesso noi ci identifichiamo con la nostra volontà... ma non siamo realmente la nostra volonta', o meglio.... non siamo quella volontà ipertrofica che il mondo ci induce a credere. L'ipertrofia del voler fare comporta un dispendio di tempo e energie enorme, alla fine ci sentiamo come soldati esausti alla fine della battaglia....


Un abbraccio

Annabianca
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Mar Feb 19, 2013 10:40 pm

No no, Annabianca, le cose non stanno come pensi. Ho il maledetto vizio ch e quando rispondo a volte, sto pensando ad un evento particolare appena accaduto. Non è come pensi, non è vero che non mi sono mai messa in mostra. Quando avevo bisogno di dimostrare a me stessa alcune cose l’ho fatto, solo che dopo avere raggiunto il mio scopo con me stessa,non mi riguarda più, proprio perché capisco ciò che per me è veramente importante. C’è chi a volte ha bisogno di stare al centro dell’attenzione perché, ha bisogno di superare insicurezze (l’ho fatto anch’io), ma alcuni poi ne fanno diventare una malattia, perché vorrebbero convincere gli altri di essere sempre i più bravi. Io una volta che ho dimostrata a me stessa, che quando mi impegno riesco a fare qualcosa di buono, supero un ostacolo, poi punto, basta, finito non mi interessa più, tutto svanisce e si svuota di significato, perché mi rendo conto che potrei fare anche il contrario. Quindi quando dico che non voglio essere” nessuno, niente”, in realtà non voglio che qualcuno si affezioni a qualche immagine positiva di me e mi ingabbi in quell’immagine, perché ci rimetterei più tempo a riconquistare la mia libertà. Siamo essere umani, fragili, e dunque, mi potrebbe passare per la mente di difendere quell’immagine e questo sicuramente creerebbe dispendio di energie. Io trovo che alla fine la situazione di maggior privilegio sia quella di non essere preso troppo in considerazione, ma nemmeno troppo poco e così anche né troppo sul serio, né troppo poco, perchè ho l’impressione che in questo modo si riesca ad essere più liberi di ESSERE.
Non so se il mio ragionamento appare complicato e incomprensibile, sinceramente non me ne faccio nemmeno un cruccio, perché mi sento come quelli che hanno l’impressione di aver afferrato una giusta intuizione e anche se non ancora sanno esplicitarla bene , si sentono contenti .
Rispondo anche a Dam.
Sono concorde che comunque abbiamo bisogno di gratificazioni, ma con il tempo ho capito che mi servono solo quelle spontanee, ma soprattutto semplici , non legate ai ruoli, come ad esempio quelle di una persona anziana , come dici tu quando gli dai la giusta attenzione, o altre disinteressate. Un giorno ad esempio, mi capitò di fare una cortesia ad una persona per soddisfare un mio piacere. Niente di che , avevo del tempo emi sono offerta di accompagnarla, ma a lei sembrava un gran disturbo, nonostante continuassi a ripeterle che non era così. Sai che cosa ha fatto quando ci siamo salutate? Mi ha dato un bacio, davvero inaspettato, sulla guancia..Ecco queste sono le cose vere che per contano e non ti dico quando sono felice, quando addirittura si ripetono in circostanze diverse. Eh già perché sono persino recidiva, a questi momenti che per me sono unici., infatti in un’altra situazione , una mia interlocutrice è passata da una situazione formale ad una informale senza accorgersene ( a me veniva un po’ da ridere, ma, allo stesso tempo mi faceva molto piacere) e a conclusione della conversazione mi sono beccata un altro bacio inaspettato sulla guancia. Ecco se questi eventi straordinari accadessero tutti i giorni, io ci metterei la firma.

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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Lun Apr 01, 2013 11:18 am

Annabianca ha scritto:
Lo stress gioca brutti scherzi sia sul piano fisico che psichico. Mente e corpo, poi, si influenzano profondamente....è la conseguenza di miriadi di connessioni nervose e ormonali. Queste, come tutti i sistemi umani e non, sono soggetti a esaurimento di molecole e funzioni, a cali di performance che si riflettono poi in periodi di stanchezza, mancanza d volontà, "pigrizia"....

Il corpo risponde con malattie che riflettono le sue necessità....
tu dici: "ho tirato, tirato e non avevo perso un giorno di lavoro fino a ieri"

....ma quando è ora di fermarsi ecco la sciatalgia.... il problema fisico che "blocca a letto" e permette al corpo e alla mente di raggiungere il suo scopo, riposo.
Viviamo in una rete di legami psicologici che ci esaurisce mentalmente giorno dopo giorno, ma anche in una rete di stimoli che richiedono risposte fisiche.... anche queste ci affaticano non da meno.

Il mio atteggiamento è quello di coltivare prima di tutto me stessa, cercando di uscire dalla rete psicologica che esaurisce la mente e decidendo io come gestire gli stimoli esterni che esaurirebbero il corpo. Penso fortemente che siamo chiamate ad affrontare le paure, quelle immagini che ci fanno cadere in ansietà e ci spingono verso l'esaurimento psico-fisico. Sono immagini talmente reali che vengono considerate quasi sempre come reali.... ma se le si affronta si scopre presto che sono solo immagini.

La conseguenza è che fuori dalle reti di legami psico-fisici ci sembra di non esistere, di non avere più nulla da fare e da proporre, il presente sbiadisce, le percezioni si attenuano...


Un abbraccio

Annabianca
Ciao Annabianca, ho visto che sei un medico: i miei complimenti!!! Non ho incontrato molti medici disposti ad ammettere la psicosomaticità delle malattie, di solito danno sempre la colpa ai virus, alla casualità o peggio alla sfortuna. Io non sono un medico, sono un ex macchinista delle FFSS che per innata curiosità ha frequentato discipline orientali. Lì ho imparato che il nostro corpo coi "dolorini" ci dà degli avvertimenti......basta imparare ad interpretarli.
Col massimo rispetto, un abbraccio, bruno
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margherita55
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Dom Apr 14, 2013 10:29 pm

Sei libero tu? Chiede sussurrando in un orecchio..e se cosi` non e` suscita la fuga....convinti che siamo che il bel grappolo d`uva succoso e profumato non e` ancora maturo. Diventa allora prioritario mostrare al mondo un`uva diversa, la nostra, vendendola al meglio per prenderci quella piccola rivincita che da un senso di liberta` alla vita prigioniera delle circostanze.
perché venderla al meglio?! Invece darla semplicemente in dono alla vita che ne priva di un sapore più vero?! Ed ecco - una rivincita di PIENA libertà alla vita prigioniera delle circostanze.
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MessaggioTitolo: Re: Paura di comunicare   Sab Mag 04, 2013 9:09 pm

...Cari tutti, leggo e scrivo in questo momento mentre la tv è accesa! è un bollettino di guerra! Gente che si suicida per disperazione, donne che vengono oltraggiate, violentate e poi uccise!
Un domanda prepotentemente si affaccia nella mia mente!
Ho letto che dobbiamo spingerci al confronto, al dialogo, alla comunicazione, senza schemi, tanto da tirare fuori la parte più spontanea, quella del fanciullino che è in noi e che scalpita, bhè, non so se è la bambina che è in me a parlare o la donna professionista che urla, ma voglio dirvi cosa penso!
Cosa sta succedendo all'umanità, in Italia più che altrove? Perdonatemi se immetto un pò di cronaca nera in un Forum dove la gente cerca conforto nel confronto, ma mi chiedo, cosa stiamo cercando? Ognuno si guarda dentro, nella propria interiorità, lo fanno anche le persone disperate? Quelle che "FUORI" DI Sè NON TROVANO PIù RISPOSTE", mi chiedo, come, queste persone, possono essere raggiunte dalle parole di chi come noi, conserva la forza ed il coraggio del conforto e del confronto???
Parole, sguardo interno, silenzi...guardare gli altri negli occhi se incontrati fisicamente in un caffè ed essere distratti dalla fisicità dell'altro tanto da perdere quel filo con la nostra interiorità,si questo può succedere! Come anche, succede di interrompere lo sguardo interno e si perde la potenza dele parole...potenza e forza del non sentirsi soli se qualcuno ci ascolta, se qualcuno ci "SENTE", ci risponde...E' già questo una sostegno?
Si lo è! Ma non basta, mi sento in qualche modo il peso di quello che succede ai miei simili, e lo voglio condividere qui nel Forum!
Sono arrabbiata e non vorrei...ma c'è troppa disequità perchè la mia interiorità taccia!
Non possiamo restare indifferenti a ciò che capita ai tanti come noi che vivono di lavoro...quello su cui è basata la nostra Costituzione, ma che non poggia più su principi ed ideali ispiratori perchè la spesa quotidiana che non si riesce a fare, le bollette che non si riescono a pagare, l'affitto o la rata del mutuo che non si reisce a pagare, dimostra che il lavoro o lo si è perso, o il salario/stipendio, non è sufficiente per vivere!
Credo che il mi8o sia un urlo "attraverso le parole", ma anche questo è comunicare e condividere emozioni ed interiorità!
Buona sera agli amici tutti...
Flo
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