:: Oltre l'Apparenza ::
Benvenuto visitatore...
questo forum è aperto a tutti coloro che hanno
la sensibilità e la voglia di confrontarsi senza timore.
Se lo troverai in sintonia con te
sarà un privilegio accoglierti tra noi.



 
IndiceCalendarioFAQCercaLista UtentiGruppiRegistratiAccedi

Condividere | 
 

 Il mito della caverna

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
Andare alla pagina : 1, 2  Seguente
AutoreMessaggio
shining
Penna esperta
Penna esperta
avatar


MessaggioTitolo: Il mito della caverna   Gio Nov 24, 2011 10:47 pm

Riflessione Platonica di circa 2500 anni fa..

"Si immaginino dei prigionieri che siano stati incatenati, fin dall'infanzia, nelle profondità di una caverna. Non solo le membra, ma anche testa e collo sono bloccati, in maniera che gli occhi dei malcapitati possano solo fissare il muro dinanzi a loro.

Si pensi, inoltre, che alle spalle dei prigionieri sia stato acceso un enorme fuoco e che, tra il fuoco ed i prigionieri, corra una strada rialzata. Lungo questa strada sia stato eretto un muricciolo, lungo il quale alcuni uomini portano forme di vari oggetti, animali, piante e persone. Le forme proietterebbero la propria ombra sul muro e questo attrarrebbe l'attenzione dei prigionieri. Se qualcuno degli uomini che trasportano queste forme parlasse, si formerebbe nella caverna un'eco che spingerebbe i prigionieri a pensare che questa voce provenga dalle ombre che vedono passare sul muro.

Mentre un personaggio esterno avrebbe un'idea completa della situazione, i prigionieri, non conoscendo cosa accada realmente alle proprie spalle e non avendo esperienza del mondo esterno (si ricordi che sono incatenati fin dall'infanzia), sarebbero portati ad interpretare le ombre "parlanti" come oggetti, animali, piante e persone reali.

Si supponga che un prigioniero venga liberato dalle catene e sia costretto a rimanere in piedi, con la faccia rivolta verso l'uscita della caverna: in primo luogo, i suoi occhi sarebbero abbagliati dalla luce del fuoco ed egli proverebbe dolore. Inoltre, le forme portate dagli uomini lungo il muretto gli sembrerebbero meno reali delle ombre alle quali è abituato; persino se gli fossero mostrati quegli oggetti e gli fosse indicata la fonte di luce, il prigioniero rimarrebbe comunque dubbioso e, soffrendo nel fissare il fuoco, preferirebbe volgersi verso le ombre."

Per abituarsi alla luce dovrebbe abituarsi alla sofferenza (essere abbagliato), però poi riuscirebbe ad osservare la realtà vera..riuscirebbe anche a vedere se stesso magari riflesso in un corso d'acqua..




Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Sara68
Scrittore
Scrittore
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Ven Nov 25, 2011 11:02 am

shining ha scritto:
Riflessione Platonica di circa 2500 anni fa..

"Si immaginino dei prigionieri che siano stati incatenati, fin dall'infanzia, nelle profondità di una caverna. Non solo le membra, ma anche testa e collo sono bloccati, in maniera che gli occhi dei malcapitati possano solo fissare il muro dinanzi a loro.

Si pensi, inoltre, che alle spalle dei prigionieri sia stato acceso un enorme fuoco e che, tra il fuoco ed i prigionieri, corra una strada rialzata. Lungo questa strada sia stato eretto un muricciolo, lungo il quale alcuni uomini portano forme di vari oggetti, animali, piante e persone. Le forme proietterebbero la propria ombra sul muro e questo attrarrebbe l'attenzione dei prigionieri. Se qualcuno degli uomini che trasportano queste forme parlasse, si formerebbe nella caverna un'eco che spingerebbe i prigionieri a pensare che questa voce provenga dalle ombre che vedono passare sul muro.

Mentre un personaggio esterno avrebbe un'idea completa della situazione, i prigionieri, non conoscendo cosa accada realmente alle proprie spalle e non avendo esperienza del mondo esterno (si ricordi che sono incatenati fin dall'infanzia), sarebbero portati ad interpretare le ombre "parlanti" come oggetti, animali, piante e persone reali.

Si supponga che un prigioniero venga liberato dalle catene e sia costretto a rimanere in piedi, con la faccia rivolta verso l'uscita della caverna: in primo luogo, i suoi occhi sarebbero abbagliati dalla luce del fuoco ed egli proverebbe dolore. Inoltre, le forme portate dagli uomini lungo il muretto gli sembrerebbero meno reali delle ombre alle quali è abituato; persino se gli fossero mostrati quegli oggetti e gli fosse indicata la fonte di luce, il prigioniero rimarrebbe comunque dubbioso e, soffrendo nel fissare il fuoco, preferirebbe volgersi verso le ombre."

Per abituarsi alla luce dovrebbe abituarsi alla sofferenza (essere abbagliato), però poi riuscirebbe ad osservare la realtà vera..riuscirebbe anche a vedere se stesso magari riflesso in un corso d'acqua..






E' proprio vero che per alcuni è preferibile la compagnia delle loro ombre
che il coraggio di affrontare il cambiamento per ritrovare se stessi...
Ho Fede che ogni cosa sarà a suo tempo.

Un abbraccio
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Lucy
Penna esperta
Penna esperta



MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Ven Nov 25, 2011 3:02 pm

I miti sono miti, la realtà è realtà, questo mi ha sempre portata a discernere tra l'indole della psiche individuale e le elucubrazioni mentali filosofico-scientifiche, costruzioni immaginarie di teoremi artificiosi che tendono a ridurre l'identità umana ad un oggetto negandone la soggettività e la responsabilità di scelta (o giudizio), riducendo tutti, tranne che filosofi e scienziati, a degli incapaci di intendere e di volere, e ciò per assolvere collettivamente ogni cattiva azione o tendenza psicologica aggirandone le colpe, ma esaltandosi al contempo sugli altri, una vergognosa tattica usata anche dagli avvocati per assolvere i peggiori criminali.

Tale stortura è evidente sia dal contenuto ambientale negativo e fantastico dell'illustrazione (pare la descrizione paurosa dell'Averno) che dal carattere impositivo con cui viene dettata, quasi che l'immaginazione fosse la realtà assoluta "Si immagini". Benchè è stato argomento di studio scolastico ho sempre trovato Platone un pessimo manipolatore mentale, è il mio giudizio personale insindacabile, naturalmente.

Chi segue tali astrusioni mentali è indubbiamente logorato da molte colpe e una grossa dote di presunzione, se si crede illuminato dall'immaginario del filosofo, di queste persone diffido espressamente, perchè ogni cosa va vissuta e valutata nel contesto in cui accade, non già estraneandosi da esso tramite una semplice costruzione cinematografica, per essere "al di sopra" occorre salire molti gradini, faticosamente costruiti con i propri sentimenti, i libri altrui non servono, tanto è vero che chi crede di essere in paradiso vive spesso l'inferno.

Nella vita è facile lavarsi le mani affidandosi alle favole, il difficile e fare le buone scelte e seguire coerentemente la propria identità, senza perdersi nelle allucinazioni altrui, o nelle contraddizioni verbali, solo allora si procede verso la luce, perchè la si desidera davvero.

E' stato proposto un post come assoluta verità, rispondo con la mia assoluta visuale, non costringendo nessuno a considerla assoluta, benchè per me lo sia. Senza offesa ad altri.




Ultima modifica di Lucy il Ven Nov 25, 2011 5:31 pm, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Sara68
Scrittore
Scrittore
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Ven Nov 25, 2011 3:13 pm

Lucy ha scritto:
I miti sono miti, la realtà è realtà, questo mi ha sempre portata a discernere tra l'indole della psiche individuale e le elucubrazioni mentali filosofico-scientifiche, costruzioni immaginarie di teoremi artificiosi che tendono a ridurre l'identità umana ad un oggetto negandone la soggettività e la responsabilità di scelta (o giudizio), riducendo tutti, tranne che filosofi e scienziati, a degli incapaci di intendere e di volere, e ciò per assolvere collettivamente ogni cattiva azione o tendenza psicologica aggirandone le colpe, ma esaltandosi al contempo sugli altri, una vergognosa tattica usata anche dagli avvocati per assolvere i peggiori criminali.

Tale stortura è evidente sia dal contenuto ambientale negativo e fantastico dell'illustrazione, (pare la descrizione paurosa dell'Averno) che dal carattere impositivo con cui viene dettata, quasi che l'immaginazione fosse la realtà assoluta "Si immagini". Benchè è stato argomento di studio scolastico ho sempre trovato Platone un pessimo manipolatore mentale, è il mio giudizio personale insindacabile,naturalmente.

Chi segue tali astrusioni mentali è indubbiamente logorato da molte colpe e una grossa dote di presunzione, se si crede illuminato dall'immaginario del filosofo, di queste persone diffido espressamente, perchè ogni cosa va vissuta e valutata nel contesto in cui accade, non già estraneandosi da esso tramite una semplice costruzione cinematografica, per essere "al di sopra" occorre salire molti gradini, faticosamente costruiti con i propri sentimenti, i libri altrui non servono, tanto è vero che chi crede di essere in paradiso vive spesso l'inferno.

Nella vita è facile lavarsi le mani affidandosi alle favole, il difficile e fare le buone scelte e seguire coerentemente la propria identità, senza perdersi nelle allucinazioni altrui, o nelle contraddizioni verbali, solo allora si procede verso la luce, perchè la si desidera davvero.

E' stato proposto un post come assoluta verità, rispondo con la mia assoluta visuale, non costringendo nessuno a considerla assoluta, benchè per me lo sia. Senza offesa ad altri.


Amen
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Lucy
Penna esperta
Penna esperta



MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Ven Nov 25, 2011 5:15 pm

Grazie, mai permetterei a nessuno di decidere le mie scelte, cioè di cambiare i miei giudizi.

Tu si?
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
damdam
Admin
Admin
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Ven Nov 25, 2011 10:18 pm

Lucy ha scritto:
Grazie, mai permetterei a nessuno di decidere le mie scelte, cioè di cambiare i miei giudizi.

Tu si?

io metto sempre in discussione le mie scelte..
le metto in discussione e posso cambiare il giudizio
anche guardando gli altri..
ma è un mio modo di mettermi in gioco..
non mi lascio influenzare ma cerco di guardare
ed analizzare il mio punto di vista
da altri punti di vista..
poi la decisione finale è comunque mia..
ma è un lento decantare a volte
che mi fa capire e mi fa riflettere su situazioni
che a primo impatto posso giudicare superficialmente..
andare in fondo alla radice, immedesimarsi, entrare in empatia
serve a capire e a crescere meglio..
la verità assoluta ha poco senso..

_________________
Se vogliamo misurare il valore della nostra vita
dobbiamo dare un valore alla vita degli altri
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Sara68
Scrittore
Scrittore
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Ven Nov 25, 2011 11:55 pm

damdam ha scritto:
Lucy ha scritto:
Grazie, mai permetterei a nessuno di decidere le mie scelte, cioè di cambiare i miei giudizi.

Tu si?

io metto sempre in discussione le mie scelte..
le metto in discussione e posso cambiare il giudizio
anche guardando gli altri..
ma è un mio modo di mettermi in gioco..
non mi lascio influenzare ma cerco di guardare
ed analizzare il mio punto di vista
da altri punti di vista..
poi la decisione finale è comunque mia..
ma è un lento decantare a volte
che mi fa capire e mi fa riflettere su situazioni
che a primo impatto posso giudicare superficialmente..
andare in fondo alla radice, immedesimarsi, entrare in empatia
serve a capire e a crescere meglio..
la verità assoluta ha poco senso..

già Dam..quella verità proiettata sul muro e null'altro...un solo punto di vista, non è l'insieme dei punti di vista, che fanno il punto di Osservazione dall'alto di tutto l'insieme...
Chi non vola più... è destinato a strisciare.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Lucy
Penna esperta
Penna esperta



MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Sab Nov 26, 2011 1:20 am

damdam ha scritto:
Lucy ha scritto:
Grazie, mai permetterei a nessuno di decidere le mie scelte, cioè di cambiare i miei giudizi.

Tu si?

io metto sempre in discussione le mie scelte..
le metto in discussione e posso cambiare il giudizio
anche guardando gli altri..
ma è un mio modo di mettermi in gioco..
non mi lascio influenzare ma cerco di guardare
ed analizzare il mio punto di vista
da altri punti di vista..
poi la decisione finale è comunque mia..
ma è un lento decantare a volte
che mi fa capire e mi fa riflettere su situazioni
che a primo impatto posso giudicare superficialmente..
andare in fondo alla radice, immedesimarsi, entrare in empatia
serve a capire e a crescere meglio..
la verità assoluta ha poco senso..

Ciao Lino, grazie per la bella risposta.

I punti di vista non sono cardini morali, possono essere pure diversi, ma non certo intercambiabili come le pantofole, altrimenti saremmo delle bandiere al vento.
Se io preferisco il colore verde e il rosso non mi piace, nessuno può contestare la mia scelta o modificarla per omologarmi al colore che piace a lui, ma tanto meno può venirmi a dire che i prati inglesi sono rossi o del colore di cui ognuno li vede. Questa sarebbe una mistificazione della realtà.

Chi viene a dirmi che io sbaglio se indosso la mia taglia, perchè dovrei prima provarle tutte per sapere qual è veramente quella giusta, è di certo irrazionale, per cui la mia scelta è ovvia e incontestabile, mentre la sua proposta è folle.

C'è anche chi ti dice che dovresti fumare hashish per vedere il mondo più bello, ma il mio giudizio resta che tali persone vanno eliminate dalla mia presenza.

Infine, se vedo un tale che litiga con tutti e mi parla di amore illuminato lo giudico un pazzo posseduto da entità malvage, consapevole di quello che è.

Pensi che sbaglio?

Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
shining
Penna esperta
Penna esperta
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Sab Nov 26, 2011 10:11 am

damdam ha scritto:


io metto sempre in discussione le mie scelte..
le metto in discussione e posso cambiare il giudizio
anche guardando gli altri..
ma è un mio modo di mettermi in gioco..
non mi lascio influenzare ma cerco di guardare
ed analizzare il mio punto di vista
da altri punti di vista..
poi la decisione finale è comunque mia..
ma è un lento decantare a volte
che mi fa capire e mi fa riflettere su situazioni
che a primo impatto posso giudicare superficialmente..
andare in fondo alla radice, immedesimarsi, entrare in empatia
serve a capire e a crescere meglio..
la verità assoluta ha poco senso..

La penso esattamente come te., non credo che mettersi in discussione e cambiare eventualmente opinione sia indice di superficialità semmai indica umiltà: dote che sembra scomparire nell'Uomo.
La realtà è mutevole: anche lo stesso prato inglese può cambiare colore secondo l'intensità e l'angolazione della luce.
Ed è in virtù di questo continuo mutare riconosco che non sono la stessa di ieri: le mie cellule sono cambiate e possono cambiare anche i pensieri, le emozioni e i punti di vista.
Certo non cambiano i valori morali che sono perfettamente radicati in me.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Lucy
Penna esperta
Penna esperta



MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Sab Nov 26, 2011 2:05 pm

E magari un giorno ti convinceranno che il cannibalismo fa moda.

Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Sara68
Scrittore
Scrittore
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Sab Nov 26, 2011 3:34 pm

shining ha scritto:
damdam ha scritto:


io metto sempre in discussione le mie scelte..
le metto in discussione e posso cambiare il giudizio
anche guardando gli altri..
ma è un mio modo di mettermi in gioco..
non mi lascio influenzare ma cerco di guardare
ed analizzare il mio punto di vista
da altri punti di vista..
poi la decisione finale è comunque mia..
ma è un lento decantare a volte
che mi fa capire e mi fa riflettere su situazioni
che a primo impatto posso giudicare superficialmente..
andare in fondo alla radice, immedesimarsi, entrare in empatia
serve a capire e a crescere meglio..
la verità assoluta ha poco senso..

La penso esattamente come te., non credo che mettersi in discussione e cambiare eventualmente opinione sia indice di superficialità semmai indica umiltà: dote che sembra scomparire nell'Uomo.
La realtà è mutevole: anche lo stesso prato inglese può cambiare colore secondo l'intensità e l'angolazione della luce.
Ed è in virtù di questo continuo mutare riconosco che non sono la stessa di ieri: le mie cellule sono cambiate e possono cambiare anche i pensieri, le emozioni e i punti di vista.
Certo non cambiano i valori morali che sono perfettamente radicati in me.
Bello l'esempio del prato inglese...
Se fossimo capaci davvero di osservare...noteremo che l'Universo ci offre continuamente esempi di come l'Amore permette che tutto accada...la Natura lascia che accada senza giudizio...senza pregiudizi..senza muri e resistenze egoiche che ancora ancorano l'Uomo alle sue sofferenze, rendendolo cieco ogni giorno che passa...per fortuna Shining, non è così per tutti..non farne un luogo comune la cecità altrui...lascia che accada...
Chi Ama e rispetta la Vita, e quindi gli altri...tutti...ha una Moralità Una..basta quella.....
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
shining
Penna esperta
Penna esperta
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Sab Nov 26, 2011 3:45 pm

Sara68 ha scritto:



Bello l'esempio del prato inglese...
Se fossimo capaci davvero di osservare...noteremo che l'Universo ci offre continuamente esempi di come l'Amore permette che tutto accada...la Natura lascia che accada senza giudizio...senza pregiudizi..senza muri e resistenze egoiche che ancora ancorano l'Uomo alle sue sofferenze, rendendolo cieco ogni giorno che passa...per fortuna Shining, non è così per tutti..non farne un luogo comune la cecità altrui...lascia che accada...
Chi Ama e rispetta la Vita, e quindi gli altri...tutti...ha una Moralità Una..basta quella.....


E' la Luce che dà forma e colore a cose e persone...in mancanza sarebbero solo ombre..come nella caverna di Platone ..o peggio ancora il Buio.



Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Sara68
Scrittore
Scrittore
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Sab Nov 26, 2011 3:47 pm

shining ha scritto:
Sara68 ha scritto:



Bello l'esempio del prato inglese...
Se fossimo capaci davvero di osservare...noteremo che l'Universo ci offre continuamente esempi di come l'Amore permette che tutto accada...la Natura lascia che accada senza giudizio...senza pregiudizi..senza muri e resistenze egoiche che ancora ancorano l'Uomo alle sue sofferenze, rendendolo cieco ogni giorno che passa...per fortuna Shining, non è così per tutti..non farne un luogo comune la cecità altrui...lascia che accada...
Chi Ama e rispetta la Vita, e quindi gli altri...tutti...ha una Moralità Una..basta quella.....


E' la Luce che dà forma e colore a cose e persone...in mancanza sarebbero solo ombre..come nella caverna di Platone ..o peggio ancora il Buio.




Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Lucy
Penna esperta
Penna esperta



MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Sab Nov 26, 2011 4:37 pm

shining ha scritto:
Sara68 ha scritto:



Bello l'esempio del prato inglese...
Se fossimo capaci davvero di osservare...noteremo che l'Universo ci offre continuamente esempi di come l'Amore permette che tutto accada...la Natura lascia che accada senza giudizio...senza pregiudizi..senza muri e resistenze egoiche che ancora ancorano l'Uomo alle sue sofferenze, rendendolo cieco ogni giorno che passa...per fortuna Shining, non è così per tutti..non farne un luogo comune la cecità altrui...lascia che accada...
Chi Ama e rispetta la Vita, e quindi gli altri...tutti...ha una Moralità Una..basta quella.....


E' la Luce che dà forma e colore a cose e persone...in mancanza sarebbero solo ombre..come nella caverna di Platone ..o peggio ancora il Buio.




La luce è colore, ed ognuno riflette il proprio, sono le cose e le persone materiali che fermando la luce creano il vuoto di luce, e cioè l'ombra.
Platone infatti fece quello che Socrate non voleva, scrisse la filosofia, proprio come tutti gli scrittori moderni, che accecano le menti labili ed esaltano chi è oggetto materiale, facendogli credere di essere un sole nascente.

Piccolo abbaglio concettuale molto comune.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Sara68
Scrittore
Scrittore
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Sab Nov 26, 2011 6:08 pm

Lucy ha scritto:
shining ha scritto:
Sara68 ha scritto:



Bello l'esempio del prato inglese...
Se fossimo capaci davvero di osservare...noteremo che l'Universo ci offre continuamente esempi di come l'Amore permette che tutto accada...la Natura lascia che accada senza giudizio...senza pregiudizi..senza muri e resistenze egoiche che ancora ancorano l'Uomo alle sue sofferenze, rendendolo cieco ogni giorno che passa...per fortuna Shining, non è così per tutti..non farne un luogo comune la cecità altrui...lascia che accada...
Chi Ama e rispetta la Vita, e quindi gli altri...tutti...ha una Moralità Una..basta quella.....


E' la Luce che dà forma e colore a cose e persone...in mancanza sarebbero solo ombre..come nella caverna di Platone ..o peggio ancora il Buio.




La luce è colore, ed ognuno riflette il proprio, sono le cose e le persone materiali che fermando la luce creano il vuoto di luce, e cioè l'ombra.
Platone infatti fece quello che Socrate non voleva, scrisse la filosofia, proprio come tutti gli scrittori moderni, che accecano le menti labili ed esaltano chi è oggetto materiale, facendogli credere di essere un sole nascente.

Piccolo abbaglio concettuale molto comune.


[quote="Lucy"
........
Come ti ho accennato non leggo libri, per questo non sapevo che quello fosse un titolo, a me piace parlare di mio, non riporto mai le citazioni altrui, preferisco essere me stessa, sempre.....

..... [/quote]
http://oltrelapparenza.forumattivo.com/t4272-io-uccido#62609


... eh??
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Lucy
Penna esperta
Penna esperta



MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Sab Nov 26, 2011 7:26 pm

Grazie per la quota, mi sembrava superfluo ripeterlo, ma tu hai fatto bene a sottolinearlo, a scuola infatti si studiano molti libri inutili, alcuni dannosi, ma c'è chi continua a leggere fino alla vecchiaia ciò che fa davvero male alla salute mentale, io ho smesso dal temine degli studi.
La forza morale e la personalità non sono qualità memorizzabili, se non ci sono di fondo non si possono comprare in edicola, molti soggetti istintuali cercano di mimetizzarsi da saggi sapienti, ma bisogna poi vederli per quello che sono quando tirano fuori il loro vero modo di essere.

La sindrome di Platone ha contagiato molti, continuano a ripetere concetti astratti non propri, spesso nemmeno dimostrabili psicologicamente, tristemente mi tocca constatarlo in tutto ciò che sento dire, soprattutto nella vita reale, così se gli poni semplici domande psicologiche di natura personale non sanno, non possono o non vogliono rispondere, ma deviano il discorso.
Qui sta la pochezza della loro identità morale, nell'assoluta mancanza di trasparenza, spesso mascherata con degli straordinari bagliori di ottimismo ancestrale di fabbricazione editoriale.


Ultima modifica di Lucy il Dom Nov 27, 2011 12:17 am, modificato 1 volta
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Sara68
Scrittore
Scrittore
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Sab Nov 26, 2011 9:42 pm

Prego, non c'è di chè.
Vedo però che hai fatto studi classici, visto che sei ferrata sulla figura di Platone..io non ne so gran chè...anzi nulla..mi annoia leggere di filosofia, ma il racconto postato da shining mi è piaciuto, in quanto ravvedo in esso la realtà dell'essere odierno nella media..
Comunque sia ritengo che se davvero la si vuole studiare la vita, secondo me va solo vissuta, accettata, capita e se può essere d'aiuto anche in un libro si può ritrovare riscontro ( sempre scritto da un umano è), ma dopo, mai prima dell'esperienza diretta con la Vita...ed è sempre diversa per chi la vive e ne fa esperienza...per cui, sono d'accordo con te che non ci sono stereotipi da seguire e/o memorizzare...altrimenti si innesca quel meccanismo di identità preconcetta assolutamente falsa...questo è sempre un mio parere ovviamente...che, al contrario ( ma non per questo non rispettabile) del tuo modo di essere, è sindacabile.
ps: carino l'epiteto di ottimismo ancestrale di fabbricazione editoriale !
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Lucy
Penna esperta
Penna esperta



MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Sab Nov 26, 2011 11:45 pm

La vita di solito è subita da tutti, non vissuta, nemmeno Socrate potè affermare di essere stato padrone della sua; non so tu come vivi, ma io dubito che sia stata più fortunata di lui e di me, nonostante io mi sforzi di essere meno vittima possibile del contesto sociale intorno a me.

I personaggi come Platone non c'è bisogno di studiarli ferratamente per capire che sono spinti da complessi d'inferiorità rispetto al maestro, al punto di violarne la volontà pur di apparire in un libro, una sindrome allora poco diffusa, mentre oggi è quasi una regola fissa generata da invidia, collera, cinismo e tanti altri brutti sentimenti verso chi è migliore, tanto da giungere addirittura al contorsionismo camaleontico pur di affermarsi mostrandosi quali non si è, ciò per riscuotere gli applausi compiaciuti della platea, solitamente composta di osservatori mediocri.

L'identità preconcetta non è altro che il surrogato di quella mancante, perchè solo le opinioni sono sindacabili, non il proprio modo di vedere le cose, che per chi crede in sè stesso è legge, io credo ad esempio che il mio corpo è sacro quanto la mia anima, nessuno potrebbe farmi spogliare davanti ad un dottore maschio.
Una scelta dettata dal mio giudizio insindacabile.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
shining
Penna esperta
Penna esperta
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Dom Nov 27, 2011 10:46 am

Lucy ha scritto:
La vita di solito è subita da tutti, non vissuta,

Credo che vivere la vita piuttosto che subirla sia una scelta.

Al momento in cui mi sono resa conto che stavo subendo la vita, (10 anni fa circa) ho imparato poco alla volta a viverla.
Per "vivere" intendo accettare con la giusta consapevolezza anche quei momenti che ci costringono ad un dispendio enorme di energia per evitare di essere fagocitati dagli eventi.
Proprio perchè tutto è mutevole ed impermanente, ritengo sia giusto vivere accettando l'alternanza dei momenti da vivere e i momenti in cui pare di essere vissuti.

Spero che tu possa avere sempre una salute di ferro e non dover mai aver bisogno di dottori...ma se al momento in cui tu avessi un problema e l'unico medico in grado di risolverlo fosse maschio...che faresti?? eh??
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Lucy
Penna esperta
Penna esperta



MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Dom Nov 27, 2011 11:48 am

Mi fa piacere che abbia scelto tu di nascere... ma mi meraviglia che ne sei diventata consapevole solo ora. E prima dov'eri?

Quando una persona viene aggredita, per quanta energia spenda per difendersi e uscirne intatta, ha sempre subito un'aggressione; la mia vita è una difesa continua contro l'istinto di sopravvivenza altrui, che vede nelle persone più tranquille un'appetitosa preda.

"Accettare l'alternanza" delle situazioni non è vivere, bensì adeguarsi, Socrate si adeguò risolutivamente con la cicuta. Un pazzo? Ma i più si adeguano con altro. Persone "vive"?

Ci sono donne che scelgono apposta medici maschi pur non essendo in serio pericolo, ma semplicemente per malcostume, perchè fai ipotesi remote ignorando tale sconcia usanza, non hai fiducia nelle dottoresse o ritieni che le donne siano inferiori agli uomini?
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
shining
Penna esperta
Penna esperta
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Dom Nov 27, 2011 11:57 am

Lucy ha scritto:
Mi fa piacere che abbia scelto tu di nascere... ma mi meraviglia che ne sei diventata consapevole solo ora. E prima dov'eri?

Quando una persona viene aggredita, per quanta energia spenda per difendersi e uscirne intatta, ha sempre subito un'aggressione; la mia vita è una difesa continua contro l'istinto di sopravvivenza altrui, che vede nelle persone più tranquille un'appetitosa preda.

"Accettare l'alternanza" delle situazioni non è vivere, bensì adeguarsi, Socrate si adeguò risolutivamente con la cicuta. Un pazzo? Ma i più si adeguano con altro. Persone "vive"?

Ci sono donne che scelgono apposta medici maschi pur non essendo in serio pericolo, ma semplicemente per malcostume, perchè fai ipotesi remote ignorando tale sconcia usanza, non hai fiducia nelle dottoresse o ritieni che le donne siano inferiori agli uomini?

Scelgo indifferentemente medici uomini o donne; prediligo la professionalità al sesso del medico.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Sara68
Scrittore
Scrittore
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Dom Nov 27, 2011 12:10 pm

Lucy ha scritto:


Ci sono donne che scelgono apposta medici maschi pur non essendo in serio pericolo, ma semplicemente per malcostume, perchè fai ipotesi remote ignorando tale sconcia usanza, non hai fiducia nelle dottoresse o ritieni che le donne siano inferiori agli uomini?

Pensavo che ritenevi i medici maschi non all'altezza di considerare la sacralità del tuo corpo, che di certo è legge insindacabile ed inviolabile per tutti.
Ma addirittura ritenere che siano le donne "di malcostume", le altre ma non tu in assuluto, come la tua dichiarata misoginia, mi porta a credere con tutta franchezza che:
O NON SEI L'UTENTE CHE DICI DI ESSERE, MA UN UOMO CON SERI PROBLEMI RELAZIONALI CON L'ALTRO SESSO,
O SEI COMUNQUE UNA DONNA, MA CON SERI PROBLEMI CON SE STESSA.
In ogni caso, seppur con compassionevole considerazione dell'aspetto patologico di tale comportamento, che mi ha portato alla revoca di ignorarti completamente
ritengo mio malgrado,di evidenziare la scorrettezza del tuo comportamento,
in quanto qui c'è la palese OFFESA al genere femminile, tutto, e viola apertamente il regolamento vigente di tale forum, nello specifico dell'art 1-2-3
Per cui chiedo la moderazione dell'admin e/o moderatori.
In quanto a te, Lucy, nel dubbio di chi sei o cosa sei, per adesso ho l'unica consapevolezza della tua arroganza e maleducazione, incompatibile con il mio Essere.
Saluti.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Lucy
Penna esperta
Penna esperta



MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Dom Nov 27, 2011 12:51 pm

Sara68 ha scritto:
Lucy ha scritto:


Ci sono donne che scelgono apposta medici maschi pur non essendo in serio pericolo, ma semplicemente per malcostume, perchè fai ipotesi remote ignorando tale sconcia usanza, non hai fiducia nelle dottoresse o ritieni che le donne siano inferiori agli uomini?

Pensavo che ritenevi i medici maschi non all'altezza di considerare la sacralità del tuo corpo, che di certo è legge insindacabile ed inviolabile per tutti.
Ma addirittura ritenere che siano le donne "di malcostume", le altre ma non tu in assuluto, come la tua dichiarata misoginia, mi porta a credere con tutta franchezza che:
O NON SEI L'UTENTE CHE DICI DI ESSERE, MA UN UOMO CON SERI PROBLEMI RELAZIONALI CON L'ALTRO SESSO,
O SEI COMUNQUE UNA DONNA, MA CON SERI PROBLEMI CON SE STESSA.
In ogni caso, seppur con compassionevole considerazione dell'aspetto patologico di tale comportamento, che mi ha portato alla revoca di ignorarti completamente
ritengo mio malgrado,di evidenziare la scorrettezza del tuo comportamento,
in quanto qui c'è la palese OFFESA al genere femminile, tutto, e viola apertamente il regolamento vigente di tale forum, nello specifico dell'art 1-2-3
Per cui chiedo la moderazione dell'admin e/o moderatori.
In quanto a te, Lucy, nel dubbio di chi sei o cosa sei, per adesso ho l'unica consapevolezza della tua arroganza e maleducazione, incompatibile con il mio Essere.
Saluti.

Senti senti... ma non eri tu quella che non "giudica" nessuno? Ora hai giudicato me, nel peggiore dei modi e senza nemmeno conoscermi. E brava, me lo aspettavo.
Non ho mai bevuto la tua sdolcinatezza ostentata, data la mia laurea e per come sono attenta so benissimo cosa nascondono certe manifestazioni esagerate, non è che stai appendendo a me i tuoi seri problemi interni? Sarebbe molto grave.

Perdonami Lino, se per caso io avessi violato il regolamento del forum nel dire che le donne che scelgono apposta un medico maschio mi danno di malcostume, ma il mio pudore mi fa vedere questo e nessuno può cambiarmi, ho solo espresso quello che ritengo, in modo generico, in qualità di donna.
Sara invece cos'ha violato definendomi come leggi sopra? Fai tu.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Sara68
Scrittore
Scrittore
avatar


MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Dom Nov 27, 2011 7:17 pm

Lucy ha scritto:
Sara68 ha scritto:
Lucy ha scritto:


Ci sono donne che scelgono apposta medici maschi pur non essendo in serio pericolo, ma semplicemente per malcostume, perchè fai ipotesi remote ignorando tale sconcia usanza, non hai fiducia nelle dottoresse o ritieni che le donne siano inferiori agli uomini?

Pensavo che ritenevi i medici maschi non all'altezza di considerare la sacralità del tuo corpo, che di certo è legge insindacabile ed inviolabile per tutti.
Ma addirittura ritenere che siano le donne "di malcostume", le altre ma non tu in assuluto, come la tua dichiarata misoginia, mi porta a credere con tutta franchezza che:
O NON SEI L'UTENTE CHE DICI DI ESSERE, MA UN UOMO CON SERI PROBLEMI RELAZIONALI CON L'ALTRO SESSO,
O SEI COMUNQUE UNA DONNA, MA CON SERI PROBLEMI CON SE STESSA.
In ogni caso, seppur con compassionevole considerazione dell'aspetto patologico di tale comportamento, che mi ha portato alla revoca di ignorarti completamente
ritengo mio malgrado,di evidenziare la scorrettezza del tuo comportamento,
in quanto qui c'è la palese OFFESA al genere femminile, tutto, e viola apertamente il regolamento vigente di tale forum, nello specifico dell'art 1-2-3
Per cui chiedo la moderazione dell'admin e/o moderatori.
In quanto a te, Lucy, nel dubbio di chi sei o cosa sei, per adesso ho l'unica consapevolezza della tua arroganza e maleducazione, incompatibile con il mio Essere.
Saluti.

Senti senti... ma non eri tu quella che non "giudica" nessuno? Ora hai giudicato me, nel peggiore dei modi e senza nemmeno conoscermi. E brava, me lo aspettavo.
Non ho mai bevuto la tua sdolcinatezza ostentata, data la mia laurea e per come sono attenta so benissimo cosa nascondono certe manifestazioni esagerate, non è che stai appendendo a me i tuoi seri problemi interni? Sarebbe molto grave.

Perdonami Lino, se per caso io avessi violato il regolamento del forum nel dire che le donne che scelgono apposta un medico maschio mi danno di malcostume, ma il mio pudore mi fa vedere questo e nessuno può cambiarmi, ho solo espresso quello che ritengo, in modo generico, in qualità di donna.
Sara invece cos'ha violato definendomi come leggi sopra? Fai tu.
Non distinguere la denuncia dal giudizio è grave, come grave è offendere una categoria con discorsi generici, magari dettate da mere fantasie erotiche cinematografiche stile anni 70, pur di paventare la tesi di un identità fasulla...c'è davvero poco pudore nel sbandieralo così in un forum con l'aggravante di discriminare, ferire ed offendere, con la sensibilità di un caterpillar, soprattutto quelle donne colpite dalla misoginia, fisica e psicologica....Il 25 scorso è stata la giornata internazionale della violenza sulle donne...ci sputiamo sopra?!?
Inoltre chi si laurea, sa benissimo che deve portare prove dimostrabili con i fatti, per avallare le sue teorie, come chi denuncia.
E qui di prove che avallano ciò che denuncio, stanno sotto gli occhi di tutti.
Chi dice di essere quel che è, non ha bisogno di gettar fango sugli altri per dimostrarlo.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Lucy
Penna esperta
Penna esperta



MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   Dom Nov 27, 2011 11:39 pm

Il caso è disperato.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
Contenuto sponsorizzato




MessaggioTitolo: Re: Il mito della caverna   

Tornare in alto Andare in basso
 
Il mito della caverna
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 2Andare alla pagina : 1, 2  Seguente
 Argomenti simili
-
» A partire dal mito della caverna .......
» Un caro saluto a voi tutti
» L' Amore...un Mito
» Viaggio nel mondo del mito e della fiaba
» Contest del mese di FEBBRAIO – Tema: IL MITO DI PERSEFONE

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
:: Oltre l'Apparenza :: :: Introspezione :: Libertà di parola-
Andare verso: