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 Divieto d'amore fra colleghi

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MessaggioTitolo: Divieto d'amore fra colleghi   Mer Lug 28, 2010 3:11 pm

Per questo in Svizzera si rischia il posto.

Mi sembra una tale assurdita'!
Spero sia solo una boutade, ma pare di no.......


Da Repubblica:
IL CASO
Divieto d'amore tra colleghi di lavoro. Ora in Svizzera si rischia il posto
Una direttiva del gruppo Richemont, proprietario di alcune griffe prestigiose, scatena polemiche. In caso di flirt, avvertire il capoufficio, e deciderà lui il da farsi

di FRANCO ZANTONELLI


LUGANO - Attrazione fatale proibita, tra colleghi, pena il licenziamento. Il gruppo Richemont, colosso mondiale del lusso, proprietario tra l'altro di marchi prestigiosi quali gli orologi e i gioielli Cartier, i prodotti Gucci e le penne Montblanc, ha diramato dalla sua sede di Ginevra un "codice di comportamento" per i propri ventimila collaboratori che osteggia, dichiaratamente, gli amori sul luogo di lavoro. "Soprattutto quando si tratta di gente che lavora fianco a fianco", recita il regolamento, di cui è entrata in possesso la Radio Svizzera in lingua francese. I vertici di Richemont non replicano alle rivelazioni dell'emittente, secondo la quale i dipendenti del gruppo che, incuranti del regolamento, dovessero intrecciare un flirt "sono pregati di informare della love story i superiori, nonché l'ufficio del personale". Spetterà, poi, all'azienda, si presume in base alla gravità della trasgressione, stabilire l'eventuale sanzione. Che può andare dalla separazione fisica dei due amanti, destinandoli ad esempio in uffici diversi, all'estrema misura del licenziamento.

Di fronte al codice di comportamento della Richemont, che rischia di trasformare il ragionier Fantozzi e la signorina Silvani, in altrettanti Romei e Giuliette, storce il naso il professor Jean-Philippe Dunand, docente di diritto del lavoro all'università di Neuchàtel: "Non ho letto il regolamento, ma in base a quello che sono riuscito a decifrare direi che è contrario al diritto del lavoro". Un'azienda - continua il professor Dunand - non può mettere il becco nella vita affettiva dei propri dipendenti. È un comportamento contrario al principio della protezione dei dati".

Uno dei motivi che hanno indotto il gruppo Richemont a introdurre il regolamenti risiede nella necessità di evitare, al massimo, fenomeni come quello delle molestie sessuali. "So per esperienza che se si vogliono evitare le molestie sessuali, come pure il mobbing, è necessario un preciso regolamento aziendale riferito a questi comportamenti, oltre a una lista di sanzioni precise, nei confronti dei trasgressori", spiega il docente di diritto del lavoro.

Per l'esperto svizzero, un codice di comportamento come quello introdotto dal gruppo Richemont, è di difficile applicazione, sia nella Confederazione elvetica che nell'Unione Europea. "È una multinazionale, forse influenzata dalla mentalità americana. Da noi però, sempre per la questione della protezione dei dati personali, é difficile che riesca a far passare regole come queste". Per intenderci, se diamo retta al docente di diritto del lavoro svizzero, è meglio tenerci il ragionier Fantozzi e la signorina Silvani e lasciare dove stanno Michael Douglas e Glen Glose, di "Attrazione Fatale".

Anche se, in Germania, è entrata da poco in vigore una legge, "la più stupida che la Coalizione abbia approvato", secondo il quotidiano berlinese BZ, che stabilisce nuovi diritti e doveri di datori di lavoro e dipendenti, proprio sul tema dell'amore in ufficio. Tornando alla Svizzera, secondo un recente studio del Ministero dell'Economia, un lavoratore su due è vittima di molestie sessuali. "In prevalenza - rivela lo studio - si tratta di donne, il più delle volte impiegate a tempo parziale, spesso entrate da poco nell'azienda".
"Sovente - ha commentato Patricia Schulz, dell'ufficio parità uomo-donna, al portale Swissinfo - la vittima sente il bisogno di dimettersi, perché il clima è diventato insopportabile". Ma, spiega sempre la Schulz, il prezzo delle molestie lo pagano anche le aziende, in quanto "la vittima è meno motivata a lavorare, la sua produttività diminuisce, l'assenteismo aumenta". Fatto sta che, come ha rivelato, di recente, il settimanale femminile francese Cosmopolitan, "l'amore in ufficio, favorito dagli open-space, i grandi spazi dove lavoriamo tutti gomito a gomito, può essere quasi "mortale", a causa delle situazioni che innesca: perdita d'autorità, di credibilità, gelosie e scenate varie". Il più delle volte, inoltre, non c'entra l'amore ma si tratta soltanto di sesso. Eppure il 12% delle coppie sposate pare si siano conosciute sul luogo di lavoro. E, nonostante quello che possono pensare a Richemont, sembra che siano unioni che reggano.
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MessaggioTitolo: Re: Divieto d'amore fra colleghi   Mer Lug 28, 2010 4:44 pm

Mi domando qual'è la percentuale di separazione per relazioni extraconiugali sul posto di lavoro... eh??

D'altronde penso anche, se la scintilla scatta, c'è poco da vietare...anzi il proibito può diventare lo stimolo in più...

Insomma mi sembra che tutto sia sempre fondato sull'onestà e la correttezza delle persone, in fondo se ci s'innamora, che male c'è? si diventa forse improduttivi?

Mi sembra tanto l'ennesima sciocchezza sulla scia della "moralità" americana...
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MessaggioTitolo: Re: Divieto d'amore fra colleghi   Mer Lug 28, 2010 5:35 pm

Non ho aggiunto un particolare importante, ho conosciuto mio marito....sul posto di lavoro.

hahahah

Effettivamente di relazioni extraconiugali ne ho viste passare tante (non so se perche' lavoravo in una multinazionale, tante persone uguale piu' possibilita'....), alcune relazioni erano evidentemente considerate uno strumento per far carriera e sono finite una volta ottenuto il risultato, altre hanno portato ad una separazione della coppia precedente.

Trovo che comunque, come per ogni cosa, un divieto, oltre ad essere assurdo, ottenga l'effetto contrario.


Ultima modifica di Elettra il Mer Lug 28, 2010 6:32 pm, modificato 1 volta
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dharma
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MessaggioTitolo: Re: Divieto d'amore fra colleghi   Mer Lug 28, 2010 6:29 pm

se togliamo il posto di lavoro per gli incontri ,,credo si diminuisca molto la possibilità di relazione,,,anche se i casi di pressione sono sicuramente antipatici,,,,

condivido lonely,,,la morale americana ,,,zoppica un pò

e poi ,non credo si possa impedire niente ,,sarà solo nascosto ...
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lisa
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MessaggioTitolo: Re: Divieto d'amore fra colleghi   Mer Lug 28, 2010 6:55 pm

Ah beh fantastico direi!!!!!

Quando ci vieteranno anche di respirare????

Non sono daccordo sui divieti assoluti senza preoccuparsi realmente delle cose che davvero non funzionano in questi Paesi che si credono all'avanguardia ma che poi lasciano senza assistenza sanitaria (se non a pagamento ovviamente!!) oppure si dimenticano di quante persone si ritrovano sdraiate per strada su scomodi cartoni a trascorrere le notti.
Direi che l'amore che tutti vanno paventando merita più rispetto e che se le cose devono accadere accadono.
Tutto mi sa di ritorno alle origini anzichè di progresso ma magari sbaglio io .....non so eh??

L'amore è il motore che fa girare il mondo e non è negandolo che si diventa migliori,anzi...........
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flilla
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MessaggioTitolo: Re: Divieto d'amore fra colleghi   Mer Lug 28, 2010 8:04 pm

Ecco un'altra cosa che esiste da sempre loooove
Del resto quando si lavora si trascorre più tempo con i colleghi che con la famiglia e gli amici.
Quando lavoravo vivevo in ufficio per ben 11 ore, perchè era lontano da casa e mi fermavo anche per il pranzo, i miei colleghi sapevano vita, morte e miracoli di quello che mi riguardava ed io di loro, naturalmente si creò affiatamento e complicità, se avessi voluto cornificare il mio fidanzato ne avrei avuto tutte le opportunità, sarebbe rimasto fra le mura dell'ufficio, ma non m'interessava, altri, invece, non se ne curavano più di tanto, nonostante questo non hanno fatto mai mancare la loro attenzione al lavoro che facevano.
Ora mi chiedo, se gli fosse stato negato per legge avrebbero fatto lo stesso? Certo che si, del resto "fatta la legge, trovato l'inganno"!
Per arrivare a tanto, evidentemente, ci sono stati dei seri motivi, perchè questo:
Uno dei motivi che hanno indotto il gruppo Richemont a introdurre il regolamenti risiede nella necessità di evitare, al massimo, fenomeni come quello delle molestie sessuali. "So per esperienza che se si vogliono evitare le molestie sessuali, come pure il mobbing, è necessario un preciso regolamento aziendale riferito a questi comportamenti, oltre a una lista di sanzioni precise, nei confronti dei trasgressori", spiega il docente di diritto del lavoro.
mi sembra proprio una scusa che non regge, se fosse mobbing andrebbe denunciato e poi dovrebbero prendere dei seri provvedimenti, altro che dividere grrrrr
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